Il contratto collettivo siglato da Assologistica e Manageritalia, valido dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028, prevede aumenti retributivi progressivi, un credito welfare annuo e nuove tutele per dirigenti senior e famiglie
Assologistica e Manageritalia hanno siglato l’intesa per il rinnovo del CCNL dedicato ai dirigenti delle imprese di logistica, magazzini generali e terminal operators portuali, interportuali ed aeroportuali. L’accordo è stato sottoscritto il 16 e decorre dal 1° , con validità fino al 31 .
L’accordo interessa una platea limitata ma strategica di figure manageriali operanti nei settori della logistica e dei terminal. Sono inclusi i dirigenti con responsabilità operative e di coordinamento nei magazzini generali e nelle strutture portuali, interportuali e aeroportuali.
Il rinnovo introduce misure mirate a consolidare il potere d’acquisto dei dirigenti, potenziare il welfare contrattuale e sostenere le politiche di gestione delle competenze. Tra gli aspetti previsti figurano adeguamenti retributivi e strumenti di formazione continua per la riqualificazione professionale.
Le parti hanno motivato l’intesa con la necessità di rafforzare la competitività del sistema logistico nazionale. L’obiettivo dichiarato è stabilire norme contrattuali che favoriscano stabilità occupazionale, aggiornamento professionale e livelli retributivi coerenti con le responsabilità manageriali.
Nei prossimi mesi le aziende e le associazioni sindacali saranno chiamate ad applicare le nuove disposizioni e a definire i relativi accordi attuativi. L’attuazione delle misure concordate sarà un elemento chiave per valutare l’impatto sull’occupazione e sulla produttività del settore.
La rinegoziazione riguarda i dirigenti impiegati nelle società che operano lungo l’intera supply chain, comprese le aziende di servizi logistici integrate con attività di supporto alla produzione. Le parti firmatarie indicano come finalità la stabilità dei rapporti industriali e la dotazione di strumenti utili alla pianificazione dei costi del lavoro da parte delle imprese.
L’intesa viene presentata come una misura volta a contemperare le esigenze retributive con la sostenibilità aziendale, preservando la competitività dei manager. L’attuazione delle misure concordate sarà un elemento chiave per valutare l’impatto sull’occupazione e sulla produttività del settore.
L’attuazione delle misure concordate proseguirà con un aumento lordo mensile a regime pari a 750 euro. L’incremento si articola in tre tranche: 250 euro dal 1° , 300 euro dal 1° gennaio e 200 euro dal 1° .
Per compensare il periodo tra l’inizio del 2026 e la piena decorrenza delle misure, ai dirigenti in servizio alla data di sottoscrizione del contratto (16 ) sarà corrisposto un importo una tantum di 500 euro lordi. Il pagamento è previsto con la retribuzione di.
Dopo il pagamento di, il rinnovo del contratto chiarisce l’effetto di assorbimento degli aumenti rispetto a eventuali incrementi precedentemente concessi dalle aziende. Il testo stabilisce che gli aumenti contrattuali possono essere assorbiti fino a concorrenza da incrementi aziendali concessi dopo il 31 .
L’assorbimento non si applica se l’incremento aziendale è stato espressamente dichiarato non assorbibile. Il meccanismo è pensato per evitare duplicazioni retributive e per introdurre criteri di maggiore trasparenza nel rapporto tra contratto collettivo e politiche salariali aziendali. Resta inteso che la dichiarazione di non assorbibilità deve risultare per iscritto dall’atto aziendale.
Resta inteso che la dichiarazione di non assorbibilità deve risultare per iscritto dall’atto aziendale. Il nuovo accordo rafforza il welfare contrattuale introducendo un credito welfare annuale di 2.000 euro destinato a beneficiari selezionati dal contratto.
Sono previste misure per il potenziamento del Fondo Mario Negri e la conferma dei livelli di copertura del Fondo Antonio Pastore. Il testo stabilisce inoltre il mantenimento della copertura sanitaria in caso di gravi patologie e l’ampliamento delle agevolazioni contributive contrattuali, con l’obiettivo di aumentare la tutela dei dirigenti lungo l’intero ciclo professionale.
Si prevede inoltre un pacchetto di interventi collegato all’ampliamento delle agevolazioni contributive contrattuali, per aumentare la tutela dei dirigenti lungo il ciclo professionale. L’introduzione dell’invecchiamento attivo promuove percorsi di valorizzazione dei dirigenti prossimi alla pensione mediante funzioni di tutoraggio e mentoring rivolti alle nuove generazioni. Sono previste misure per incentivare la fruizione delle ferie e interventi a sostegno della genitorialità, oltre a politiche per la parità di genere e la trasparenza retributiva. L’insieme delle misure mira a favorire la sostenibilità del percorso professionale e lo scambio intergenerazionale di competenze; l’attuazione sarà monitorata nelle fasi successive del confronto contrattuale.
In continuità con le misure per il ricambio generazionale, il contratto introduce disposizioni per rafforzare la formazione continua dei dirigenti. Il testo riconosce il diritto a un minimo di 6 giornate di congedo retribuito nel triennio per iniziative di autoformazione. Le risorse puntano a valorizzare percorsi individuali di aggiornamento professionale.
Le politiche attive sono state estese per facilitare la ricollocazione e la mobilità interna nelle aziende. Sono previste inoltre misure volte a contrastare il dumping contrattuale e a migliorare la trasparenza retributiva. Tali interventi mirano a rendere più efficaci gli strumenti di sviluppo professionale e a tutelare l’equità nel mercato del lavoro.
L’attuazione delle nuove norme sarà oggetto di monitoraggio nelle fasi successive del confronto contrattuale, con indicatori dedicati all’efficacia delle azioni formative e alla corretta applicazione delle disposizioni salariali.
Il rinnovo del CCNL sottoscritto il 16 definisce aumenti retributivi a più step, un potenziamento del welfare contrattuale, nuove tutele per dirigenti senior e misure proattive per formazione e parità. Le disposizioni sono pensate per bilanciare le esigenze dei dirigenti con la sostenibilità delle imprese del settore logistico. Il testo prevede indicatori specifici per valutare l’efficacia delle azioni formative e la corretta applicazione delle disposizioni salariali. Per garantire trasparenza, il contratto indica anche strumenti di verifica e procedure di monitoraggio concordate tra le parti sociali, con l’obiettivo di adeguare tempestivamente le misure in base ai risultati rilevati.
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