Negli ultimi anni, la Lombardia ha dimostrato un notevole impegno nel promuovere l’occupazione attraverso il programma Gol, acronimo di Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori. Questo progetto, finanziato dal Pnrr, ha già fornito supporto a oltre 65mila disoccupati e individui in transizione lavorativa nella sola provincia di Brescia. L’iniziativa ha avuto un impatto significativo, con 16mila partecipanti che hanno completato corsi formativi, trovando lavoro in tempi record, con un’attesa media di soli 10 giorni per l’inizio dei servizi.
Risultati del programma Gol in Lombardia
I dati presentati dall’assessora regionale al Lavoro e alla Formazione, Simona Tironi, evidenziano il successo del programma. Dal 2026 al 2026, sono stati oltre 419mila i lombardi coinvolti, con 290mila che hanno intrapreso un percorso Gol. Di questi, più di 150mila hanno trovato occupazione, mentre oltre 113mila hanno completato con successo corsi formativi in settori fondamentali come i servizi, il turismo, la logistica e la meccanica.
La formazione e le competenze richieste
Particolarmente interessante è il focus sulla formazione delle competenze digitali, sempre più richieste nel mercato del lavoro. Non è sorprendente che il 66% dei formati abbia ricevuto formazione in questo ambito. Tra i partecipanti, 10mila su 16mila nella provincia di Brescia hanno approfondito competenze come l’uso di computer, software e intelligenza artificiale. Questo dimostra come il programma Gol non solo miri a reinserire i lavoratori nel mercato, ma si concentri anche su competenze che possono fare la differenza nel contesto lavorativo attuale.
Piani futuri e sostenibilità del programma
Con la fine del Pnrr all’orizzonte, l’assessora Tironi ha rassicurato che non ci si fermerà qui. Sono in fase di sviluppo nuove politiche attive per il lavoro che mirano a capitalizzare l’esperienza del programma Gol, assicurando continuità e miglioramenti. Tra le novità, si prevede di coinvolgere maggiormente il terzo settore e di introdurre una figura di supporto, il work coach, per accompagnare i lavoratori lungo tutto il percorso di reinserimento.
Inoltre, l’assessorato sta lavorando per implementare un sistema di rating per gli operatori del settore, premiando le prestazioni più efficaci. Queste misure intendono rendere il modello lombardo di politiche attive ancora più inclusivo, con particolare attenzione all’inclusione delle donne e allo sviluppo di filiere professionali supportate dal Fondo Sociale Europeo Plus 2026-2027. L’obiettivo finale è quello di creare un ambiente lavorativo che favorisca l’occupazione e l’integrazione di tutti i cittadini.