Lego trasforma il mattoncino in un computer, nasce lo Smart Brick

(Adnkronos) – A partire dal primo marzo 2026, il Gruppo LEGO introdurrà sul mercato quella che definisce l'evoluzione più significativa del proprio sistema di gioco dalla nascita della minifigure nel 1978. Si tratta dello Smart Brick, un computer miniaturizzato racchiuso nelle dimensioni standard di un classico elemento 2×4, capace di rilevare la presenza di tag NFC inseriti in nuovi tasselli e personaggi. L'obiettivo dichiarato è quello di animare i set attraverso una rete Bluetooth che permette ai componenti di comunicare tra loro, attivando effetti luminosi e sonori coordinati, come il ronzio delle spade laser o i temi musicali della saga di Star Wars. Dal punto di vista tecnico, il dispositivo integra un chip ASIC personalizzato, sensori di luce e di movimento in grado di distinguere inclinazioni e gesti. A differenza dei precedenti modelli dedicati a Super Mario, questo nuovo ecosistema abbandona le fotocamere per la scansione dei codici a favore di una ricarica wireless gestita tramite apposite basi. Il sistema include anche un microfono utilizzato esclusivamente come sensore di input fisico: l'utente può, ad esempio, interagire soffiando sul mattoncino per innescare reazioni in tempo reale, escludendo qualsiasi funzione di registrazione vocale o l'integrazione di algoritmi di intelligenza artificiale. L'offerta iniziale si concentrerà sulla linea Star Wars con tre set specifici che variano dai 70 ai 160 dollari. Il TIE Fighter di Darth Vader e l'X-Wing di Luke Skywalker presentano dimensioni leggermente ridotte rispetto alle scale tradizionali per compensare i costi della tecnologia integrata. Questi modelli non si limitano a riprodurre suoni predefiniti, ma reagiscono al contesto di gioco: un veicolo può rilevare il superamento di un traguardo o cambiare il rumore del motore in quello di uno schianto se viene capovolto. La versatilità del sistema è garantita da firmware aggiornabili tramite smartphone, assicurando la longevità dell'hardware nel tempo. Nonostante il lancio sia focalizzato sulla galassia di George Lucas, l'azienda ha già confermato che lo Smart Play rappresenta una piattaforma a lungo termine e non un semplice esperimento isolato. Indiscrezioni di settore suggeriscono che i prossimi set a beneficiare di questa integrazione potrebbero riguardare il franchise Pokémon, seguendo il test silenzioso effettuato nella linea City durante il 2024. Il passaggio a questa nuova architettura digitale segna un punto di rottura con il passato, cercando di unire la modularità fisica alla reattività elettronica senza snaturare l'esperienza tattile del gioco. 
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Scritto da staff

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