La Legge di Bilancio 2026 introduce significative novità nel settore della previdenza complementare, rendendo più semplice e accessibile la portabilità dei fondi pensione.
Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2026, si delineano nuove opportunità per rafforzare la previdenza complementare in Italia. Le misure introdotte rappresentano un passo significativo verso una maggiore flessibilità e accessibilità per i lavoratori, specialmente in un periodo in cui la previdenza obbligatoria sta affrontando varie sfide.
Queste novità emergono in un contesto di stipendi stagnanti e requisiti pensionistici sempre più severi, rendendo la previdenza integrativa una soluzione strategica per garantire un futuro finanziario più sicuro per famiglie e imprese.
Il governo ha deciso di puntare con decisione sulla previdenza complementare, una scelta che segna una continuità rispetto agli interventi già avviati dalla Riforma Fornero. Tra le principali novità, spicca l’incremento della deducibilità fiscale per i versamenti effettuati a favore dei fondi pensione, che ora arriva a 5.300 euro. Questo aumento rende più vantaggioso per i lavoratori contribuire a una pensione integrativa.
Un’altra importante innovazione riguarda il destino del TFR (Trattamento di Fine Rapporto) per i nuovi assunti. A partire dal 2026, il TFR maturato sarà automaticamente destinato a un fondo pensione, a meno che il lavoratore non comunichi un’opzione contraria entro 60 giorni. Questa misura mira a garantire una maggiore adesione alla previdenza integrativa sin dall’inizio del percorso lavorativo.
In aggiunta, il numero delle aziende obbligate a versare gli accantonamenti al Fondo INPS verrà ampliato, contribuendo a una base più ampia di lavoratori che beneficeranno della previdenza complementare.
Una delle innovazioni più significative concerne la portabilità dei fondi pensione. A partire dal 1° luglio 2026, i lavoratori avranno la libertà di trasferire i propri fondi pensione senza vincoli legati ai contratti collettivi. Questo significa che, dopo i primi due anni di versamenti, i contributi potranno essere gestiti in maniera più personalizzata, offrendo ai lavoratori la possibilità di scegliere l’opzione più adatta alle loro esigenze.
Per chiarire la portata di queste nuove disposizioni, l’COVIP (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione) pubblicherà documenti di prassi che aiuteranno a comprendere come attuare queste novità. Ci si aspetta che queste misure porteranno a una maggiore trasparenza e facilità nella gestione della previdenza complementare.
Queste novità potrebbero rivelarsi cruciali per garantire un futuro pensionistico più adeguato e sicuro.
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