Alla fine di dicembre, è stata approvata la legge di bilancio 2026, una manovra che introduce importanti cambiamenti in ambito pensionistico, lavorativo e per il supporto alle famiglie. Questo articolo analizza le principali novità e il loro impatto su lavoratori, imprenditori e famiglie italiane.
Pensioni: gli aggiornamenti più significativi
Una delle misure di rilievo è la proroga dell’APE sociale, attiva fino al 2026. Questa indennità mensile può arrivare fino a 1.500 euro lordi ed è destinata a categorie specifiche come disoccupati, caregiver, persone con invalidità e lavoratori in mansioni gravose. I requisiti di età rimangono invariati, fissati a 63 anni e 5 mesi, con particolare attenzione per le donne, per le quali è prevista una riduzione dei contributi in base al numero di figli.
Modifiche all’età pensionabile
A partire dal 2027, l’età pensionabile sarà soggetta a un aumento automatico in base all’aspettativa di vita. Si prevede un incremento di un mese nel 2027 e di tre mesi dal 2028. Tuttavia, questo adeguamento non interesserà i lavoratori gravosi, usuranti e i lavoratori precoci, i quali potranno mantenere i requisiti attuali.
È fondamentale sottolineare che la legge di bilancio 2026 non prevede proroghe per forme di pensionamento anticipato come Opzione Donna e Quota 103. Pertanto, i lavoratori che non soddisfano i requisiti entro il 2026 dovranno prendere in considerazione altre opzioni pensionistiche.
Novità sul fronte lavorativo
In ambito lavorativo, si segnalano modifiche significative alla NASpI, la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego. A partire dal 2026, l’anticipo per avviare un’attività autonoma non sarà più erogato in un’unica soluzione. Sarà distribuito in due tranche: il 70% all’inizio e il restante 30% solo al termine del periodo, qualora il lavoratore non torni a occupazioni dipendenti o alla pensione. Questa modifica richiederà una pianificazione più attenta da parte dei lavoratori interessati.
Incentivi per chi continua a lavorare
Una misura recente è il bonus per coloro che scelgono di proseguire l’attività lavorativa, nonostante abbiano già maturato i requisiti per la pensione anticipata. Questi lavoratori potranno ricevere la propria quota di contributi direttamente in busta paga, senza necessità di ulteriori versamenti. Tale norma sarà estesa anche a chi raggiungerà i requisiti nel 2026, incentivando così la permanenza nel mercato del lavoro.
Sostegno alle famiglie
La legge di bilancio prevede ulteriori misure a sostegno delle famiglie, tra cui un aiuto economico per le madri lavoratrici. Per l’anno in corso, le madri con almeno due figli e un reddito annuale non superiore a 40.000 euro riceveranno un contributo diretto di 60 euro al mese, erogato in un’unica soluzione a dicembre. È importante sottolineare che questo aiuto non influirà sul calcolo dell’ISEE.
Congedi parentali e malattia
Recentemente, i congedi parentali sono stati estesi fino ai 14 anni di età dei figli. Inoltre, il numero di giorni di congedo per malattia è aumentato da 5 a 10 per ciascun genitore all’anno. Anche se questi periodi non sono retribuiti, rimangono coperti a fini previdenziali, garantendo così una maggiore protezione per i genitori lavoratori.
Implicazioni per i dipendenti pubblici
Per quanto riguarda i dipendenti pubblici, la buonuscita sarà ora erogata dopo 9 mesi dal raggiungimento dei requisiti pensionistici, anziché 12, accelerando in questo modo la tempistica per i lavoratori in uscita. È comunque prevista la possibilità di rateizzazione per gli importi superiori a 50.000 euro.
La legge di bilancio 2026 introduce modifiche significative che influenzeranno il panorama pensionistico e lavorativo italiano. Queste misure mirano ad adattarsi alle nuove esigenze demografiche e sociali. È essenziale che lavoratori e famiglie si informino adeguatamente per cogliere le opportunità offerte da queste nuove disposizioni.