Categories: breaking News

La Rosa d’Oro di Pio II torna a splendere

(Adnkronos) – La Rosa d'Oro di Pio II torna a risplendere nel cuore del Museo Civico di Siena, grazie al nuovo allestimento permanente all’interno della Cappella dei Signori, inaugurato oggi, giovedì 11 dicembre, alla presenza delle autorità cittadine e del mondo accademico. Il prezioso dono che il pontefice senese fece alla città nel 1459, scelto come simbolo ufficiale delle celebrazioni del Giubileo 2025, è ora valorizzato da un progetto espositivo pensato su misura per esaltarne la storia, l’unicità e la fruizione. La Rosa d’Oro è un dono che i papi offrivano annualmente a chiese, santuari, città e personaggi illustri, in segno di riguardo e ammirazione ma anche per tessere relazioni politiche e, spesso, per riaffermare la propria influenza sui territori. Il 4 marzo 1459 Pio II Piccolomini dona la Rosa d’Oro al Comune di Siena, nell’anniversario del suo primo anno di pontificato: l’opera, realizzata dall’orafo papale Giovanni di Simone Ghini, fino ad oggi era conservata nel piccolo vano noto come Anticappella.  La cerimonia, aperta nella Sala del Concistoro, ha visto gli interventi di Nicoletta Fabio, Sindaco di Siena; Roberto Di Pietra, Rettore dell’Università di Siena; Michelina Simona Eremita del servizio Musei e collezioni civiche del Comune di Siena e Paolo Torriti, docente Unisi e curatore della mostra “Florent in auro. Gioielli per la Rosa d’oro di Pio II”, che accompagna l’iniziativa. “La Rosa d’Oro – ha sottolineato la sindaca di Siena, Nicoletta Fabio – racconta la qualità del rapporto che Pio II volle instaurare con la sua città. Restituirla oggi in un allestimento più leggibile e più accogliente significa dare spazio a una storia che appartiene a Siena e al suo patrimonio civico. Questo lavoro è stato inserito naturalmente nel percorso dedicato al Giubileo 2025, al quale la città ha partecipato con un programma di iniziative culturali e spirituali che ora mettono la Rosa al centro del racconto della nostra identità e del nostro ruolo di crocevia di fede e pellegrinaggi”. “Mi congratulo con l'amministrazione comunale di Siena – ha detto il Rettore dell’Università di Siena, Roberto Di Pietra – per l'iniziativa di valorizzazione della Rosa d’Oro di Pio II a cui il nuovo allestimento consente di dare risalto. Desidero inoltre esprimere la mia gratitudine alle studentesse e studenti del Master in Storia, design e marketing del gioiello per la creatività e l’impegno dimostrati nelle loro creazioni esposte nella mostra ‘Florent in auro’. Il loro contributo conferma quanto l'Università di SIena sia ricca di talenti capaci di trasformare le idee in progetti reali”. "La mostra Florent in Auro. Gioielli per la Rosa d’Oro di Pio II – ha commentato Paolo Torriti – rappresenta la conclusione del progetto didattico realizzato all'interno del Master in Storia, Design e Marketing del Gioiello dell'Università di Siena. Quest’anno il tema proposto alle allieve sul quale ispirarsi per creare alcuni disegni di gioielli è stato La Rosad’Oro di Pio II, donata dal papa nel 1458 alla città di Siena. Successivamente, i prototipi finiti sono stati realizzati nelle aziende o nei laboratori orafi, durante lo stage di fine corso". “La Rosa d’oro di Pio II – ha spiegato Michelina Simona Eremita – è certamente una delle opere più preziose del Museo Civico. Nell’opera risalta l’ineffabile bellezza della lavorazione a testimonianza dell’elevatissimo livello di capacità tecnica dell’artigianato artistico di Giovanni di Simone Ghini e il valore dato alla città di Siena meritevole, per Papa Piccolimini, di un dono così prestigioso. Doverosa la valorizzazione”. L’apertura del nuovo allestimento è stata l’occasione per presentare anche l’esposizione dedicata all’oreficeria contemporanea, allestita nella Sala dei Pilastri e visitabile fino al 18 gennaio 2026. La mostra raccoglie i lavori degli studenti del master in Storia, design e marketing del gioiello dell’Università di Siena – Campus di Arezzo, che hanno tratto ispirazione proprio dalla Rosa d’Oro donata da Pio II alla città. Disegni, modelli e prototipi raccontano un percorso formativo che unisce ricerca storica, progettazione e stretta collaborazione con il distretto orafo aretino. Paolo Torriti, docente del Dipartimento di Filologia e critica delle letterature antiche e moderne e direttore del master, ha spiegato come il tema di quest’anno abbia stimolato gli studenti a confrontarsi con una delle più alte testimonianze artistiche del Rinascimento senese, rielaborandola in chiave contemporanea grazie al supporto di aziende e laboratori orafi coinvolti nello stage finale. 
—culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

staff

Recent Posts

PM (3269)

Almeno 5 anni di esperienza nel ruolo. Esperienza nella gestione di dipendenze, pianificazione, rischi e reporting verso stakeholder executive. Coordinamento…

3 ore ago

Neutralizzazione contributi, pensione tedesca e CU INPS: cosa c’è da sapere

Guida pratica per capire come annullare l'effetto di determinati contributi sulla pensione, ottenere rimborsi su assegni esteri e scaricare la…

17 ore ago

Formazione per risorse umane e medical writing: come scegliere il percorso giusto

Una guida pratica per orientarsi tra corsi per disoccupati nel campo delle risorse umane e master in medical writing, con…

17 ore ago

Coefficienti ISTAT per il TFR di febbraio 2026: cosa cambia

Il comunicato ISTAT ha ricalcolato i coefficienti di rivalutazione per il TFR e i crediti di lavoro riferiti a febbraio…

20 ore ago

Proposta per vietare i social ai minori di 16 anni: misure, eccezioni e responsabilità

Un disegno di legge depositato il 17 marzo 2026 mira a vietare l’uso dei social ai minori di 16 anni…

21 ore ago

Come scegliere tra contributi volontari e riscatto per anticipare la pensione

Una guida pratica per capire differenze, vantaggi e limiti di contributi volontari e riscatto quando si vuole anticipare l'uscita dal…

23 ore ago