La casa editrice Olschki festeggia 140 anni con eventi, mostre e incontri

(Adnkronos) – "Centoquarant'anni non sono soltanto una misura del tempo. Sono una prova di tenuta. Di idee, di metodo, di visione". Nel 2026 la casa editrice fiorentina Olschki celebra un anniversario che attraversa tre secoli, due guerre mondiali, mutamenti profondi della cultura e delle tecnologie, restando fedele a un principio semplice e radicale insieme: "il libro come strumento di conoscenza, trasmissione e responsabilità civile". Una storia editoriale che coincide, fin dalle origini, con una precisa idea di humanitas, e che verrà ricordata e valorizzata attraverso un anno di eventi, mostre e incontri volti a far dialogare la tradizione con le prospettive del presente e del futuro del libro.  Le celebrazioni, realizzate in collaborazione con il Comune di Firenze e con il patrocinio della Regione Toscana, sono state illustrate oggi nella Sala d'Arme di Palazzo Vecchio, a Firenze, alla presenza della sindaca Sara Funaro, dell'Assessore alla Cultura del Comune di Firenze, Giovanni Bettarini, dell'assessora alla Cultura della Regione Toscana, Cristina Manetti, e di Daniele e Gherardo Olschki, rispettivamente quarta e generazione della casa editrice. La casa editrice Olschki – superati i 6.000 titoli pubblicati – si appresta a celebrare un anno ricco di eventi, mostre, presentazioni e incontri non solo per ripercorrere la storia e il catalogo, ma anche per approfondire nuovi spunti di riflessione e rendere sempre più fruibile il proprio patrimonio. Le celebrazioni si aprono con una mostra presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, dal 26 febbraio al 14 marzo, in cui verranno ripercorse le tappe fondamentali della storia di Olschki attraverso alcune opere librarie monumentali: l'esposizione sarà inaugurata nel pomeriggio di mercoledì 25 febbraio da una presentazione in cui l'editore Daniele Olschki dialogherà con la direttrice della Biblioteca Elisabetta Sciarra e il professor David Speranzi sulla fortuna della casa editrice e della Biblioteca dall'inizio del Novecento ad oggi; seguirà, sabato 28 febbraio, un incontro per gettare luce sul cospicuo fondo "Fiammetta Olschki" di proprietà della Biblioteca Nazionale. Parallelamente, dal 27 febbraio al 1 marzo alla Stazione Leopolda, Olschki sarà presente alla fiera del libro Testo 2026 con il proprio stand e proporrà un evento intitolato "Nell'officina degli scrittori" che vedrà coinvolti Domenico Scarpa, Lucio Coco e Valerio Cappozzo in un confronto sull'ispirazione e sulle abitudini dei grandi scrittori del Novecento, traendo le mosse dalla pubblicazione dell'inedito testo di Thomas Mann "Nell'officina dello scrittore" e dal lancio della nuova collana "Pollini" sulle contaminazioni culturali per i tipi di Olschki.  Dal 14 al 18 maggio, la casa editrice parteciperà al Salone Internazionale del Libro di Torino, con uno stand dove riscoprire le perle sconosciute del catalogo e le novità in corso di pubblicazione; alla luce dell'importante ricorrenza storica, la Olschki si farà promotrice di un evento intitolato "Dante Globale", che metterà a confronto prospettive internazionali sulla fortuna dell'Alighieri e della Divina Commedia nel mondo, a partire da America, Russia e Cina. Il culmine delle celebrazioni sarà il 10 giugno a Palazzo Vecchio, nel Salone dei Cinquecento, con una giornata di festeggiamenti insieme a tutti gli autori, i collaboratori e le istituzioni che hanno contributo alla fortuna della casa editrice Olschki. L'evento, che sarà visibile in diretta streaming, sarà aperto, dopo il saluto inaugurale da parte delle istituzioni, da padre Bernardo e dal professor Carlo Sisi. Prenderà dunque la parola Daniele Olschki per una breve storia della casa editrice, a cui seguiranno Carlo Ossola, Lucia Tongiorgi Tomasi, Cristina Acidini, Lorenzo Bianconi, Giuseppina La Face, Edoardo Barbieri e Giuliano Pinto per la sezione scientifica del catalogo. Chiuderà la giornata Gherardo Olschki, per una panoramica sulle prospettive presenti e future della Olschki.  Nei mesi successivi, altre iniziative punteranno al coinvolgimento diretto della cittadinanza: a metà settembre, la casa editrice aprirà le porte di Villa Doni, la villa cinquecentesca in viuzzo del Pozzetto diventata ormai sede storica, con un giorno di visita aperto al pubblico per conoscere l'azienda, la sua storia e il proprio patrimonio materiale e immateriale – con la prospettiva di future visite guidate e l'apertura futura di un caffè letterario. In autunno, dal 2 al 4 ottobre, la Olschki prevede di partecipare al Pisa Book Festival, la fiera toscana dedicata ai piccoli editori, nella splendida compagine degli Arsenali della Repubblica; mentre a Firenze, grazie alla rete di collaborazioni storiche con le istituzioni culturali cittadine come quella con il Gabinetto Vieusseux, ha in programma una serie di eventi e presentazioni dedicati alla storia editoriale, alle scelte tipografiche e alla progettazione dei libri, rafforzando il legame tra tradizione, innovazione e responsabilità culturale che da sempre caratterizza la casa editrice Olschki. (di Paolo Martini) 
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Scritto da staff

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