(Adnkronos) – L’intelligenza artificiale e i big data stanno diventando strumenti operativi nella gestione della mobilità urbana, affiancando le amministrazioni locali nella pianificazione del traffico, della sosta e dell’uso dello spazio pubblico. In diverse città europee queste tecnologie sono già impiegate quotidianamente per rendere i processi decisionali più rapidi, trasparenti e basati su dati oggettivi, con effetti positivi anche in termini di sostenibilità ambientale. Oggi i comuni possono contare su informazioni aggiornate in tempo reale, mappe digitali complete e modelli predittivi in grado di simulare l’impatto di ogni scelta: dalla chiusura di una strada alla riorganizzazione degli stalli di sosta, fino alla modifica delle ZTL.
“Le amministrazioni comunali possono oggi avvalersi di strumenti evoluti per affrontare le sfide della gestione urbana” commenta Giuliano Caldo, Regional Director di Arrive per l’area DACH, Penisola Iberica e Italia. “La digitalizzazione e l’intelligenza artificiale non sostituiscono il ruolo decisionale degli enti pubblici, ma ne ampliano le capacità di analisi e di lettura del contesto urbano. È un’opportunità concreta per costruire città più moderne, efficienti e vivibili”.
Anche nel nostro paese il processo è avviato. Ad esempio Pisa è stata tra i primi comuni italiani ad adottare soluzioni di intelligence urbana per la gestione della mobilità, dimostrando come queste tecnologie possano essere implementate con successo anche nel contesto italiano.
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