inps: istruzioni per trasmettere i fringe benefit e le stock option dei cessati del 2026

l'inps, con il messaggio n. 536 del 13.2.2026, apre la procedura telematica per l'invio dei compensi corrisposti a titolo di fringe benefit e stock option ai dipendenti cessati nel 2026: la scadenza per la trasmissione è il 28 febbraio.

INPS ha avviato con il messaggio n. 536 del 13.2.2026 la procedura per la ricezione dei flussi telematici relativi alle somme erogate come fringe benefit e stock option ai lavoratori cessati con diritto a pensione nel corso del 2026. La comunicazione interessa i datori di lavoro nei casi in cui l’Istituto svolge funzioni di sostituto d’imposta. La finalità è l’emissione delle Certificazioni Uniche 2026.

La scadenza per l’invio dei dati è fissata al 28 febbraio. Il rispetto del termine è necessario per evitare ritardi nelle certificazioni e l’applicazione di sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente. I soggetti interessati devono verificare la corretta trasmissione dei flussi secondo le istruzioni operative fornite dall’Istituto.

Che cosa bisogna trasmettere

I soggetti obbligati devono trasmettere i dati relativi ai compensi corrisposti a titolo di fringe benefit e alle stock option riconosciute ai dipendenti cessati dal servizio e maturi al diritto alla pensione nel 2026. Per fringe benefit si intendono i beni o servizi concessi dal datore di lavoro che integrano la retribuzione. Per stock option si intendono i diritti di sottoscrizione o acquisto di azioni concessi come forma di remunerazione.

Elementi informativi necessari

Nella trasmissione vanno inclusi gli importi erogati, l’identificazione del beneficiario e ogni elemento utile alla compilazione della Certificazione Unica 2026. La completezza dei dati è necessaria affinché l’INPS possa assolvere i compiti di sostituto d’imposta, comprese le operazioni di trattenuta e certificazione fiscale. Il rispetto delle istruzioni operative fornite dall’Istituto costituisce requisito per la regolarità fiscale e amministrativa delle comunicazioni.

Modalità operative e soggetti coinvolti

Il rispetto delle istruzioni operative fornite dall’Istituto costituisce requisito per la regolarità fiscale e amministrativa delle comunicazioni. L’INPS ha predisposto un canale telematico dedicato per la ricezione dei flussi; i datori di lavoro devono attenersi alle procedure indicate nel messaggio n. 536/2026 per l’invio. È responsabilità del datore di lavoro assicurare la correttezza delle informazioni inviate e verificare prontamente eventuali riscontri o anomalie segnalate dall’Istituto.

Ruolo del consulente e strumenti informatici

Gli studi professionali e i consulenti del lavoro incaricati delle trasmissioni per conto dei datori di lavoro devono aggiornare i sistemi gestionali e le procedure operative in conformità alle istruzioni dell’INPS. I software payroll e le piattaforme di invio telematico vanno configurati per includere i campi specifici relativi a fringe benefit e stock option, allo scopo di evitare omissioni o incongruenze.

Le verifiche di coerenza dei flussi telematici e i controlli formali sulle specifiche dei campi costituiscono fasi obbligatorie del processo. Eventuali errori o scarti rilevati dalle procedure automatiche dell’Istituto devono essere rettificati entro i termini previsti per non compromettere la valenza dei dati trasmessi.

Scadenze, controlli e conseguenze

La scadenza inderogabile per la trasmissione è il 28 febbraio. Il mancato invio entro tale termine può ritardare la generazione delle Certificazioni Uniche 2026 e, in casi specifici, comportare sanzioni amministrative a carico del datore di lavoro. È consigliabile programmare l’invio con anticipo e predisporre controlli di qualità sui flussi per ridurre errori e rilavorazioni.

L’INPS, ricevuti i dati, effettuerà verifiche e segnalerà eventuali anomalie. I datori di lavoro devono essere pronti a fornire chiarimenti e a correggere le trasmissioni qualora l’Istituto richieda integrazioni. Le rettifiche individuate dalle procedure automatiche dell’Istituto devono essere completate entro i termini previsti per non compromettere la validità dei dati trasmessi.

Consigli pratici per evitare errori

I datori di lavoro e i consulenti devono procedere a una ricognizione preliminare delle posizioni interessate. Verificare l’esattezza degli importi. Controllare l’allineamento tra i dati interni e i documenti amministrativi.

Una procedura di doppio controllo sui flussi telematici riduce notevolmente gli inconvenienti post-invio. Tale misura include controlli incrociati dei file, confronti tra sistema paghe e registri contabili e report di anomalie.

Mantenere una comunicazione trasparente con il consulente del lavoro e con il reparto paghe facilita la gestione delle richieste di chiarimento da parte dell’INPS. Il dialogo organizzato consente di adempiere correttamente agli obblighi entro la data del 28 febbraio.

Le rettifiche tardive possono comportare sanzioni amministrative e ritardi nelle procedure successive. È quindi consigliabile completare i controlli con congruo anticipo per garantire la validità dei dati trasmessi.

Scritto da Giulia Romano

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