Iniziativa Europea per Combattere la Disoccupazione di Lungo Periodo

Il recente bando dell'Unione Europea presenta straordinarie opportunità per progetti innovativi finalizzati a combattere la disoccupazione di lungo periodo.

In un contesto economico in continua evoluzione, la disoccupazione di lungo periodo rappresenta una sfida significativa per molti paesi europei. Per affrontare questo problema, l’Unione Europea ha lanciato un nuovo bando nell’ambito dell’Iniziativa Social Innovation+ del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+). Questo bando, intitolato “Approcci innovativi per contrastare la disoccupazione di lungo periodo“, è attivo fino al 30 settembre 2026.

Finanziamenti e obiettivi del bando

Il bando prevede l’assegnazione di ben 23 milioni di euro per finanziare progetti transnazionali che mirano a trasferire e ampliare soluzioni innovative già testate. L’obiettivo principale è facilitare l’integrazione e il reinserimento nel mercato del lavoro per le persone disoccupate da lungo tempo, promuovendo anche la loro inclusione sociale.

Elementi chiave dei progetti

Per essere considerati idonei, i progetti devono tener conto di diversi aspetti cruciali. Innanzitutto, è fondamentale la cooperazione con gli stakeholder locali e la creazione di partenariati tra datori di lavoro e comunità. Inoltre, è essenziale migliorare il coinvolgimento delle persone disoccupate di lungo periodo, in particolare quelle che affrontano barriere significative all’accesso all’occupazione, come le persone con disabilità.

Un altro punto fondamentale è la necessità di adottare un approccio individualizzato, accessibile e inclusivo per i disoccupati. Ogni progetto ammesso avrà una durata massima di 36 mesi e dovrà dimostrare un impatto concreto sul mercato del lavoro.

Chi può partecipare al bando

Le opportunità di partecipazione sono aperte a vari soggetti giuridici stabiliti nei Paesi UE o nei Paesi associati ammissibili alla componente EaSI del FSE+. Tra i partecipanti possono rientrare:

  • Servizi pubblici per l’impiego, agenzie e centri per l’impiego;
  • Autorità locali e regionali, comuni, hub e centri di comunità;
  • Organizzazioni non governative e senza scopo di lucro, come associazioni e fondazioni;
  • Imprese e organismi di rappresentanza legati al mercato del lavoro, incluse le Camere di commercio;
  • Enti di istruzione e ricerca;
  • Fornitori di servizi di orientamento e consulenza in materia di occupazione;
  • Finanziatori pubblici e privati.

Per presentare una candidatura, è necessario formare un consorzio composto da almeno due soggetti provenienti da due diversi Paesi ammissibili, di cui almeno uno deve dimostrare esperienza nella gestione della disoccupazione di lungo periodo.

Finanziamento e sovvenzioni

I progetti selezionati potranno ricevere un cofinanziamento fino all’80% dei costi totali ammissibili, con sovvenzioni che possono variare tra 1.000.000 € e 3.000.000 € per progetto. Questo sostegno finanziario rappresenta un’importante opportunità per le organizzazioni che desiderano implementare iniziative innovative per affrontare la disoccupazione di lungo periodo.

Partecipare a questo processo non solo aiuterà le persone disoccupate a reinserirsi nel mondo del lavoro, ma promuoverà anche un clima di inclusione sociale e crescita sostenibile.

Scritto da Sarah Finance

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