Ingegnere gestionale: come trovare lavoro dopo la laurea?

L’ingegnere gestionale è una figura poliedrica molto richiesta sul mercato del lavoro. Svolge attività tecniche e strategiche in materia di progettazione e gestione organizzativa all’interno di aziende e imprese.

Il bagaglio culturale dell’ingegnere gestionale è molto ampio perché spazia tra competenze economiche, organizzative e analitiche e, quindi, è preparato a gestire le criticità di un’organizzazione progettando modelli di crescita e di ottimizzazione.

Preparazione trasversale e versatile

Che tu decida di studiare ingegneria gestionale presso un’università telematica o presso un ateneo tradizionale, questo corso offre un’elevata spendibilità sul mercato del lavoro.

Il corso di studi in ingegneria gestionale ti prepara ad acquisire competenze trasversali, utili per lavorare presso enti pubblici, imprese e anche in libera professione. Una volta laureato, quindi, ti si apriranno molte strade, perciò la scelta dipende molto dalle tue attitudini.

Concorsi pubblici per lavorare presso organizzazioni ed enti

In ogni caso, per acquisire esperienze e conferire maturità al tuo profilo, ti suggeriamo di valutare sia la strada della formazione sul campo che le occasioni di candidatura presso enti e amministrazioni.

I concorsi pubblici, per esempio, vengono banditi periodicamente e servono a selezionare un numero chiuso di professionistida inserire in uno specifico quadro contrattuale. Questo significa che nel bando è specificata la categoria di assunzione da CCNL e le relative mansioni da svolgere, oltre a chiarimenti sulle modalità di selezione e di svolgimento delle prove.

I concorsi pubblici hanno il pregio di offrire posti di lavoro stabili, con stipendi mediamente soddisfacenti e molteplici benefit in termini di welfare. Tuttavia richiamano un gran numero di persone, per cui potrebbe capitare di essere selezionati nella graduatoria anche dopo due o tre anni dalla vincita del concorso.

Alternative per lavorare come ingegnere gestionale

Per questo motivo non vale la pena restare solamente ad aspettare una chiamata dai concorsi pubblici: nel frattempo puoi lanciarti in altre attività che potrebbero aprirti nuove strade. Per esempio, potresti elaborare un bel CV e proporlo ad aziende di tuo interesse, per candidarti come tirocinante o stagista, per un primo periodo di tempo.

In questo modo metterai in pratica le nozioni apprese all’università e avrai l’opportunità di conoscere professionisti del tuo ramo che potrebbero introdurti a nuove opportunità. Al termine dello stage o del contratto di lavoro ti suggeriamo di chiedere una lettera di referenze dettagliata, in modo tale da allegarla alle future esperienze che deciderai di affrontare.

Prime candidature junior o libera professione

Con una prima esperienza alle spalle e con un bagaglio culturale fresco di studi potrai presentarti presso aziende e organizzazioni che cercano figure junior da formare internamente. Se riterrai che il lavoro da dipendente non sia soddisfacente per le tue attitudini e per le tue ambizioni, infine, potrai sempre provare la via della libera professione, specializzandoti come consulente e lavorando come freelance presso studi di progettazione o come figura esterna presso medie e grandi imprese.

 

Redazione

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