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Incontro sul mercato del lavoro nel turismo: competenze e percorsi professionali

Un workshop dedicato alle filiere produttive del settore turismo con imprese e professionisti: opportunità formative, riconoscimento crediti e aggiornamenti pratici

Workshop su filiere e competenze nel turismo

Il workshop offre un’occasione concreta di scambio tra studenti, imprese e professionisti del settore turistico. Appuntamento il 26 marzo, dalle 10:00 alle 13:00, nell’Aula Sabatino Moscati (1° piano, Edificio A). Durante la mattinata si affronteranno in chiave pratica le filiere produttive, i ruoli emergenti e le competenze che il mercato oggi richiede.

Perché partecipare
Questo incontro nasce per mettere in relazione chi forma e chi assume: studenti in cerca di direzioni chiare, e aziende interessate a individuare talenti. Marco Santini, analista fintech con esperienza in Deutsche Bank, segnala come la transizione delle competenze nel turismo segua dinamiche simili a quelle osservate nei mercati finanziari dopo la crisi del 2008. In termini concreti, cresce la domanda di competenze digitali e di capacità nella gestione dell’ospitalità.

Cosa vogliamo ottenere
L’obiettivo è trasformare dati e tendenze in indicazioni operative. Attraverso interventi di imprese e operatori, il workshop proverà a chiarire i nodi della filiera: dal management delle strutture ricettive all’offerta esperienziale, fino ai canali di distribuzione e alle tecnologie abilitanti. L’intento è produrre suggerimenti pratici per i percorsi formativi e linee guida condivise per l’upskilling dei giovani.

Temi al centro del confronto
La mattinata sarà dedicata alla profilazione delle competenze, all’adeguamento dei profili formativi e alla tracciabilità delle opportunità di carriera. Si discuterà di come i dati di mercato influenzano le strategie aziendali e di come le imprese segmentano i ruoli lungo la filiera. L’obiettivo è offrire raccomandazioni che le scuole e le aziende possano mettere in pratica subito.

Format e partecipanti
Parteciperanno direttori di struttura, responsabili HR, consulenti e analisti di dati del settore. Il programma prevede brevi presentazioni, tavole rotonde e sessioni di Q&A studiate per favorire il confronto diretto e il networking. Gli interventi bilanceranno visioni strategiche e suggerimenti operativi, con esempi concreti di tracciamento delle opportunità e proposte per curricula più aderenti al mercato.

Struttura delle sessioni
La mattinata seguirà una sequenza modulare: introduzione istituzionale, presentazioni aziendali, analisi dei dati di settore e una tavola rotonda conclusiva. Ogni modulo offrirà spunti pratici per interpretare le tendenze occupazionali e per capire quali competenze sviluppare per entrare nelle filiere turistiche.

Informazioni pratiche e riconoscimenti
Il workshop è aperto a studenti e professionisti. Per gli studenti iscritti al corso è previsto un riconoscimento parziale di crediti, assegnato secondo i criteri del corso e legato all’impegno nelle attività. È disponibile una locandina in bozza consultabile online; eventuali aggiornamenti saranno comunicati agli iscritti.

Risultati attesi
Ci aspettiamo strumenti concreti per adeguare i profili formativi e migliorare la tracciabilità delle carriere, accelerando il passaggio dal percorso di studi al lavoro. I materiali e le relazioni prodotti durante l’evento saranno messi a disposizione per approfondimenti e orientamento professionale.

Nota su contributi e approccio
Nella sua esperienza, Santini sottolinea l’utilità di metriche condivise e procedure di due diligence sulle competenze: strumenti misurabili che aiutano a riconoscere le skill e a monitorare la mobilità professionale. Questo workshop vuole essere un passo pratico verso una maggiore integrazione tra domanda occupazionale e offerta educativa.

Marco Santini

Oltre un decennio nelle sale operative di importanti istituti bancari internazionali, tra Londra e Milano. Ha attraversato la tempesta del 2008 con le mani sulla tastiera del trading floor. Quando il fintech ha iniziato a ribaltare le regole del gioco, ha mollato la cravatta per seguire le startup che oggi valgono miliardi. Non spiega la finanza: la traduce in decisioni concrete per chi vuole far fruttare i propri risparmi senza un master in economia.

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