Il Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro Rosario De Luca, sarà presente il 12 ottobre dalle ore 14:00 alle 15:00 a un tavolo di lavoro organizzato dal Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE). L’incontro si svolgerà presso il Parlamentino dell’INAIL in via IV Novembre 144, e vedrà la partecipazione di rappresentanti delle principali organizzazioni della società civile. L’obiettivo è mettere a fattorì un confronto diretto su come le politiche attive del mercato del lavoro possano favorire transizioni occupazionali più inclusive.
Il tavolo di lavoro del 12 ottobre a Roma
La sessione, inserita nella missione della settimana del CESE a capitale, prevede una discussione aperta tra esperti, sindacati, associazioni patronali e professionisti del diritto del lavoro. Il Parlamentino dell’INAIL è stato scelto per la sua funzione di luogo di dialogo istituzionale, offrendo un contesto formale ma accessibile. Durante l’incontro verranno esposte esperienze nazionali e comparate, con l’intento di individuare strumenti concreti capaci di sostenere percorsi di inserimento e di riqualificazione per chi cambia ruolo professionale.
Presenza di Rosario De Luca e Giovanni Marcantonio
Accanto a De Luca, il Vicepresidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro Giovanni Marcantonio, guiderà la delegazione europea. Marcantonio ricopre inoltre la presidenza dell’Osservatorio del CESE sul mercato del lavoro ruolo che lo rende punto di riferimento per le linee programmatiche europee in materia occupazionale. La sinergia tra i due dirigenti consente di collegare le esigenze della professione dei consulenti del lavoro con le strategie più ampie disegnate a livello comunitario.
Obiettivi della missione CESE: politiche attive e transizioni inclusive
La missione si concentra su tre assi fondamentali: primo, l’individuazione di strumenti di formazione continua capaci di rispondere alle nuove richieste del mercato; secondo, la definizione di mesure di sostegno al reddito per chi è in fase di transizione; terzo, l’elaborazione di politiche di accompagnamento personalizzato mediante la collaborazione tra enti pubblici e privati. Il tema centrale, “politiche attive del mercato del lavoro per transizioni occupazionali inclusive”, cerca di superare il tradizionale approccio retributivo, puntando a una crescita sostenibile del capitale umano.
Strumenti e strategie discussi
Tra le proposte in esame vi sono i programmi di apprendimento sul posto di lavoro i percorsi di riqualificazione digitale e le iniziative di cooperazione intersettoriale che coinvolgono imprese, università e centri per l’impiego. Verrà inoltre valutato l’impatto di fondi europei dedicati alla mobilità professionale e la possibilità di creare reti di mentorato per favorire il trasferimento di competenze tra professionisti esperti e giovani lavoratori.
Implicazioni per le imprese e i lavoratori italiani
Le conclusioni di questo tavolo potranno tradursi in linee guida operative per le aziende che desiderano adottare pratiche più inclusive nella gestione delle risorse umane. Per i lavoratori, l’attesa è di vedere un aumento delle opportunità di riqualificazione e di supporto nella ricollocazione soprattutto nei settori più colpiti dalle trasformazioni tecnologiche. Il dialogo promosso dal CESE e dall’Ordine dei Consulenti del Lavoro rappresenta, quindi, un passo importante verso un mercato del lavoro più resiliente e capace di accogliere la diversità dei percorsi professionali.



