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Il “quarto colore” di Hisense e il microled più grande di sempre

(Adnkronos) – L’edizione 2026 del Consumer Electronics Show di Las Vegas conferma la centralità della ricerca cromatica per Hisense, che ha scelto di puntare sull'evoluzione della percezione visiva per differenziare la propria offerta di fascia alta. La novità principale risiede nell'introduzione della tecnologia RGB MiniLED evo, che trova la sua prima applicazione nel modello di punta 116UXS. A differenza dei sistemi tradizionali, questa architettura integra un quarto sub-pixel di colore ciano, ribattezzato dal marchio "sky blue", per intervenire in quella porzione dello spettro in cui l'occhio umano risulta particolarmente sensibile. L'obiettivo dichiarato è una riproduzione più naturale delle sfumature e dei passaggi tonali, supportata da una copertura cromatica che raggiunge il 110% dello standard BT.2020, migliorando la leggibilità dei dettagli sia nelle scene più scure che in quelle ad alta luminosità. Sebbene il prezzo del nuovo flagship non sia ancora stato ufficializzato, i precedenti del settore suggeriscono un posizionamento commerciale decisamente elitario, considerando che il modello 116UX della scorsa generazione aveva debuttato sul mercato a circa 30.000 dollari, pur venendo riconosciuto come uno dei pannelli più luminosi mai misurati. Le innovazioni tecnologiche maturate nell'ultimo anno iniziano tuttavia a estendersi anche verso segmenti più accessibili attraverso le nuove serie UR9 e UR8. Con tagli che variano dai 55 ai 100 pollici, questi modelli sono stati ingegnerizzati per contesti domestici reali, mantenendo la stabilità del colore anche in stanze molto illuminate o durante la visione di contenuti frenetici come il gaming e le dirette sportive. Al vertice della produzione del brand si colloca infine il 163MX, un imponente televisore MicroLED da 163 pollici che introduce per la prima volta l'integrazione di un sub-pixel giallo in una configurazione RGBY. Questa scelta ingegneristica mira a colmare il gap spettrale tra i 500 e i 600 nanometri, un'area in cui la tecnologia MicroLED ha finora mostrato margini di miglioramento. Attraverso una gestione avanzata della luminanza e dell'uniformità cromatica, il dispositivo è in grado di coprire interamente lo spazio colore BT.2020, consolidando il ruolo del produttore nella competizione per il primato tecnologico nei pannelli di grandi dimensioni destinati al mercato premium. 
—tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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