Nel terzo trimestre del 2026, il panorama occupazionale in Italia presenta una leggera crescita dell’input di lavoro, misurato attraverso le ore lavorate. Si registra un incremento dello 0,7% rispetto al trimestre precedente e un aumento del 2% rispetto allo stesso periodo del 2026. Tuttavia, la crescita del Pil rimane contenuta, con un incremento congiunturale dello 0,1% e un aumento tendenziale dello 0,6%.
In Toscana, la situazione è più complessa. Nei primi nove mesi del 2026, il mercato del lavoro ha subito una contrazione delle assunzioni, con circa 15mila avviamenti in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, corrispondente a una diminuzione del 2,3%. Questo calo si riflette in un incremento limitato dell’occupazione, con circa 25mila nuovi addetti (+1,6%) nel terzo trimestre 2026.
Andamento del mercato del lavoro in Toscana
Nonostante il contesto difficile, è importante notare che il lavoro stabile sta crescendo, con un aumento del 2,4% e una maggiore incidenza di contratti indeterminati. Tuttavia, il numero di apprendisti continua a diminuire, e i contratti a termine mostrano una lieve riduzione (-0,5%). La situazione è differente tra i vari settori: sebbene tutti i macro-comparti registrino una crescita, il settore della manifattura si conferma il più debole, con una perdita di dipendenti pari al 1,5%, in particolare nelle lavorazioni legate alla moda.
Il ruolo del terziario e del settore turistico
Al contrario, i servizi turistici continuano a mostrare una crescita significativa, con un incremento del 2,6%. Questo riflette l’importanza crescente del settore terziario nell’economia toscana. Tuttavia, un’analisi più approfondita dell’occupazione totale, condotta dall’ISTAT, mette in luce un rallentamento generale, con un numero di occupati (tra i 15 e i 64 anni) che scende a 1.678mila (-0,6%). Il tasso di occupazione si attesta al 70,8%, mentre la disoccupazione aumenta al 4,2%, rispetto al 3,0% del terzo trimestre 2026, evidenziando una crescita sia tra gli uomini che tra le donne.
Iniziative di sostegno per i disoccupati
Un’analisi qualitativa dei Servizi di accompagnamento al lavoro per persone svantaggiate, finanziata dal Fondo Sociale Europeo, ha messo in evidenza l’importanza di percorsi di inclusione attiva per disoccupati e inoccupati con fragilità multidimensionali. Questi servizi hanno operato in una zona di intersezione tra ambito sociale e lavorativo, riuscendo a generare esiti positivi in termini di riattivazione e empowerment delle competenze personali e relazionali.
Le criticità e le prospettive future
Tuttavia, sono emerse alcune criticità, come l’incompatibilità con il Reddito di Cittadinanza e le difficoltà nella tenuta dei percorsi formativi da parte dei beneficiari. Le lezioni apprese indicano la necessità di rafforzare i servizi di supporto, potenziare il coordinamento e il back office, nonché garantire maggiore flessibilità gestionale e continuità nei finanziamenti.
Il mercato del lavoro in Toscana si trova a un bivio: da un lato, segnali di crescita e stabilizzazione, dall’altro, la necessità di affrontare sfide significative per garantire un futuro prospero a tutti i lavoratori. Le politiche dovranno essere orientate verso una visione strategica che favorisca la competitività e l’innovazione, creando opportunità reali per un’occupazione di qualità.