(Adnkronos) – L'obiettivo dichiarato di LG per l'imminente fiera tecnologica di Las Vegas è la creazione di un ambiente domestico a "fatica zero". Il protagonista di questa visione è CLOiD, un robot progettato non solo per muoversi tra le stanze, ma per interagire fisicamente con gli oggetti e gli elettrodomestici. A differenza di semplici assistenti vocali, questo automa è in grado di svolgere compiti complessi come prelevare il latte dal frigorifero o preparare la colazione, inserendo autonomamente i cibi nel forno e gestendo i cicli di cottura. Sotto il profilo tecnico, la proposta di LG si distingue per una complessità strutturale superiore rispetto ai competitor diretti come l'Onero H1 di SwitchBot. CLOiD monta due braccia completamente articolate con sette gradi di libertà su un torso capace di flettersi e inclinarsi, superando l'estetica rudimentale dei primi prototipi industriali. La testa del robot, che riprende il design della serie Q9, funge da interfaccia comunicativa avanzata, utilizzando espressioni facciali e un linguaggio naturale per interagire con gli abitanti della casa, manifestando anche reazioni visive coerenti con il contesto. Il vero punto di forza strategico risiede però nell'integrazione profonda con l'ecosistema ThinQ. CLOiD agisce come un hub domotico semovente, capace di coordinare gli elettrodomestici intelligenti del marchio per ottimizzare le attività domestiche più tediose, inclusa la gestione completa del bucato, dal lavaggio fino alla piegatura e allo stoccaggio dei capi. Resta da valutare l'accoglienza di un mercato che dovrà fare i conti con prezzi presumibilmente elevati, ma la direzione intrapresa da LG delinea un futuro in cui l'automazione fisica diventerà il nuovo standard della vita privata.
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Il maggiordomo robot di LG promette di svuotare il cesto dei panni