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24 Giugno 2026

IA e professionisti: le nuove regole deontologiche per l’uso dell’intelligenza artificiale

L'adozione dell'IA da parte dei professionisti solleva importanti questioni etiche. Gli Ordini stanno intervenendo con nuove regole per bilanciare innovazione e responsabilità

IA e professionisti: le nuove regole deontologiche per l'uso dell'intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale ha rivoluzionato il modo di lavorare, diventando uno strumento indispensabile per molti professionisti. La sua capacità di migliorare produttività e efficienza è innegabile, ma con essa emergono nuove sfide etiche e deontologiche.

La domanda cruciale è: dove finisce il supporto dell’IA e dove inizia la responsabilità umana? Gli Ordini professionali stanno affrontando questa questione introducendo nuove norme per garantire che l’uso dell’IA rimanga sotto supervisione umana con particolare attenzione a trasparenza e responsabilità professionale.

L’adozione diffusa dell’IA tra i professionisti

Oggi, quasi tutti i professionisti utilizzano strumenti di intelligenza artificiale come Gemini per ottimizzare il proprio lavoro. Questi strumenti offrono vantaggi significativi, ma il loro uso massiccio richiede una regolamentazione adeguata.

L’obiettivo delle nuove norme è quello di stabilire confini chiari tra l’utilizzo dell’IA come supporto e la sua delega a compiti che richiedono giudizio umano. Questo approccio mira a preservare l’integrità professionale e a garantire che le decisioni critiche rimangano in mano agli esperti.

Le nuove norme deontologiche

Le nuove regole deontologiche introdotte dagli Ordini professionali si concentrano su tre pilastri fondamentali: supervisione umanatrasparenza e responsabilità.

La supervisione umana è essenziale per garantire che l’IA venga utilizzata in modo appropriato e che le decisioni finali siano prese dai professionisti. La trasparenza richiede che i professionisti siano chiari sull’uso dell’IA nei loro processi lavorativi, mentre la responsabilità implica che i professionisti siano pronti a rispondere delle conseguenze delle loro azioni, anche quando l’IA è coinvolta.

Queste norme mirano a creare un equilibrio tra l’innovazione tecnologica e la necessità di mantenere standard etici elevati. Gli Ordini professionali stanno lavorando per assicurare che i professionisti siano adeguatamente formati sull’uso responsabile dell’IA, promuovendo una cultura di consapevolezza e responsabilità.

Susanna Riva
Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.