Guida pratica al PAR GOL della Regione Lazio

Una panoramica pratica sul GOL e sul PAR GOL della Regione Lazio: scopi, destinatari e modalità operative

Il Programma Garanzia Occupabilità dei Lavoratori (GOL) rappresenta una riorganizzazione delle politiche attive del lavoro e della formazione finanziata con i fondi europei di Next Generation EU nell’ambito del PNRR, Missione 5, Componente 1, Riforma 1.1. Questo testo spiega in modo pratico che cosa prevede il programma, come è stato declinato dalla Regione Lazio attraverso il PAR GOL e quali sono gli strumenti operativi a disposizione delle persone in cerca di lavoro e degli operatori del sistema.

Lo scopo principale del GOL è migliorare l’occupabilità e sostenere l’inserimento o il reinserimento lavorativo mediante percorsi personalizzati, qualificazione e riqualificazione professionale. Nelle righe che seguono trovi un quadro chiaro degli obiettivi, del quadro normativo, delle modalità di attuazione e degli aggiornamenti che hanno interessato il Piano Attuativo Regionale nel corso degli anni.

Che cos’è il programma e come funziona

Il GOL si configura come un’offerta integrata di servizi per il lavoro e formazione che combina azioni pubbliche e private. L’approccio è centrato sulla personalizzazione: a ogni beneficiario viene proposto un percorso calibrato sui suoi bisogni, con l’obiettivo di massimizzare il risultato occupazionale. I servizi specialistici comprendono orientamento intensivo, accompagnamento alla ricerca attiva, percorsi di qualificazione e misure di sostegno all’ingresso nelle imprese. La collaborazione tra soggetti accreditati e servizi territoriali è pensata per gestire anche bisogni complessi, come quelli relativi a persone con disabilità o fragilità sociali.

Destinatari e offerta

I soggetti destinatari delle azioni GOL includono persone disoccupate o in cerca di nuova occupazione che necessitano di supporto per il reinserimento. L’offerta comprende sia interventi formativi sia servizi di placement erogati da enti convenzionati o accreditati che rispondono agli avvisi della Regione Lazio. Il modello prevede la libertà di scelta del partecipante e un orientamento al risultato, con l’obiettivo esplicito di aumentare le opportunità concrete di lavoro e di valorizzare le competenze attraverso percorsi mirati.

Quadro normativo e adozioni regionali

La base normativa nazionale comprende il Decreto interministeriale del 5 novembre 2026, che ha dato avvio al Programma GOL. In Regione Lazio il PAR GOL è stato adottato con la Deliberazione di Giunta regionale n. 76 del 25 febbraio 2026 e aggiornato con la Determinazione dirigenziale n. G03775 del 30 marzo 2026; l’approvazione di ANPAL è stata formalizzata con la nota n. 6323 del 12 maggio 2026. Successivi aggiornamenti e adeguamenti sono stati adottati in conformità ai Decreti interministeriali e alle note tecniche ministeriali.

Aggiornamenti e integrazioni regionali

Il PAR GOL Lazio è stato modificato nel tempo: tra gli atti di rilievo si segnalano la Deliberazione di Giunta regionale n. 236 del 12 aprile 2026 (preceduta dall’approvazione ANPAL con nota n. 2597 del 28 febbraio 2026), la Deliberazione n. 263 del 18 aprile 2026 con valutazione positiva del Ministero del Lavoro (nota 6847 del 02/04/2026) e l’ulteriore aggiornamento collegato al Decreto ministeriale 4 dicembre 2026, n. 171, recepito con la Deliberazione di Giunta regionale n. 133 del 12 marzo 2026 e la Nota ministeriale n. 0001070 del 19 gennaio 2026.

Implementazione operativa e partnership

L’attuazione pratica del GOL si basa su un modello di governance che mette in rete enti pubblici, operatori privati e servizi territoriali, con procedure che favoriscono la partecipazione tramite avvisi regionali. Il sistema valorizza la cooperazione tra servizi pubblici e privati per offrire percorsi integrati: dall’orientamento alla formazione specialistica, fino al placement e al monitoraggio dei risultati occupazionali. Le organizzazioni accreditate hanno la responsabilità di erogare servizi conformi ai requisiti del PAR GOL e di documentare gli esiti.

Complessità e bisogni speciali

Per i casi di maggiore complessità — persone con disabilità, fragilità sociali o percorsi di inclusione difficili — il GOL prevede l’attivazione di reti estese che includono anche altri servizi territoriali. Questo approccio mira a garantire risposte integrate e sostenibili, affinché l’intervento formativo e l’accompagnamento al lavoro tengano conto delle barriere individuali e del contesto sociale, aumentando così l’efficacia dell’azione pubblica.

Scritto da Dr. Luca Ferretti

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