Scopri i passaggi essenziali per richiedere l'accredito figurativo durante il tuo congedo di maternità. Segui questa guida per garantire il riconoscimento dei tuoi diritti e ottenere il massimo dai tuoi benefici previdenziali.
Nell’ambito della previdenza sociale, l’accredito figurativo per il congedo di maternità rappresenta un’importante opportunità per le lavoratrici. Questo beneficio consente di considerare i periodi di assenza per maternità come contributi utili ai fini pensionistici. Pertanto, per le lavoratrici che hanno usufruito di un congedo di maternità, è fondamentale comprendere il funzionamento di questo procedimento e i requisiti necessari per accedervi.
Secondo le disposizioni del decreto legislativo 151 del 2001, l’accredito figurativo è riservato a coloro che erano iscritti a un ente previdenziale alla data del 27 aprile 2001. In particolare, il diritto all’accredito spetta alle lavoratrici attive al momento e non pensionate. È fondamentale sottolineare che le pensionate non possono accedere a questo beneficio, a meno che non siano titolari di un assegno di invalidità.
Per richiedere l’accredito figurativo, è necessario soddisfare alcuni requisiti fondamentali. Innanzitutto, è richiesto di avere accumulato almeno cinque anni di contributi effettivi durante la propria carriera lavorativa. Questi contributi devono provenire da attività di lavoro subordinato, escludendo quelli derivanti da attività di artigiani, commercianti o coltivatori diretti, come chiarito nella circolare INPS del 26 marzo 2003.
Per avviare la procedura di richiesta dell’accredito figurativo, è necessario compilare un modulo specifico, disponibile online sul sito INPS. La domanda deve essere presentata direttamente dall’interessata, oppure dai suoi superstiti, presso la sede INPS competente in base alla residenza. È fondamentale allegare alla domanda una dichiarazione sostitutiva di certificazione che attesti i periodi di congedo di maternità.
Una volta inviata la domanda, il termine per la definizione del provvedimento è fissato in 85 giorni, come stabilito dal regolamento per la conclusione dei procedimenti amministrativi dell’INPS. Questo termine potrebbe essere prolungato in caso di necessità di ulteriori verifiche o documentazione.
Le informazioni presentate in questa guida sono da considerarsi esclusivamente a scopo informativo. È fondamentale non utilizzarle come base per decisioni di natura lavorativa o previdenziale. Si raccomanda di consultare un esperto o un professionista del settore prima di procedere con la richiesta, per garantire che tutte le informazioni siano accurate e aggiornate.
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