Tutte le informazioni dettagliate sulle aliquote contributive INPS per il 2026, comprese le soglie minime e massime di reddito. Scopri le novità e le variazioni introdotte per garantire una pianificazione finanziaria ottimale.
Il 3 febbraio 2026, l’INPS ha pubblicato la Circolare n. 8, che definisce le nuove aliquote contributive e i limiti di reddito per gli iscritti alla Gestione Separata. Questi aggiornamenti rivestono un’importanza cruciale per i professionisti senza cassa, i collaboratori e altre figure assimilate, in quanto stabiliscono il carico previdenziale per l’anno fiscale in corso.
Le aliquote variano in base alla categoria di appartenenza del lavoratore e alla copertura previdenziale già in essere. Di seguito, un riepilogo delle aliquote per il 2026:
I professionisti con partita IVA non iscritti ad altre forme previdenziali sono tenuti a versare un’aliquota complessiva del 26,07%. Questa percentuale è suddivisa come segue:
Per i collaboratori e figure assimilate, l’aliquota totale è fissata al 35,03%, che include:
Infine, i soggetti già pensionati o assicurati presso altre casse previdenziali beneficeranno di un’aliquota ridotta del 24%.
Ogni anno, l’INPS aggiorna le soglie di reddito per il calcolo dei contributi. Per il 2026, il massimale di reddito è stabilito a 120.223 euro. Ciò implica che i contributi si applicano solo fino a questo importo; oltre tale soglia non è prevista ulteriore contribuzione.
Per ottenere l’accredito di un intero anno di contributi, il reddito minimo deve ammontare a 18.968 euro. Qualora il reddito annuale si attesti al di sotto di questa soglia, l’INPS accrediterà un numero di mesi proporzionale ai contributi versati, riducendo così l’anzianità assicurativa necessaria per il calcolo della pensione.
Le modalità di versamento restano invariate rispetto agli anni precedenti. Per i professionisti, l’intero onere contributivo è a loro carico, con la possibilità di applicare una rivalsa del 4% sui compensi fatturati, da addebitare al cliente.
Per i collaboratori, la ripartizione dell’onere prevede un terzo a carico del prestatore e due terzi a carico del committente. Quest’ultimo deve versare l’intero importo dei contributi tramite modello F24 entro il giorno 16 del mese successivo al pagamento del compenso.
Per supportare i professionisti e i collaboratori nella comprensione delle nuove aliquote sul reddito, è disponibile un calcolatore di stipendio netto sul sito PMI.it. Questo strumento permette di simulare il guadagno netto in base alle aliquote aggiornate, offrendo un’analisi dettagliata dei contributi da versare.
Il 2026 segna l’introduzione di significative novità per gli iscritti alla Gestione Separata INPS. È essenziale considerare le nuove aliquote e i limiti di reddito per garantire una pianificazione fiscale e previdenziale efficace.
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