Esamina le nuove aliquote fiscali e i limiti di reddito previsti per i giornalisti nel 2026.
Il 2026 segna un anno cruciale per i giornalisti italiani iscritti all’INPGI. Con la pubblicazione della circolare n. 2, sono stati definiti i minimali e i massimali retributivi che influenzeranno le contribuzioni previdenziali per i professionisti del settore. Queste modifiche rispondono all’andamento dei prezzi al consumo e rappresentano un passo importante per garantire la sostenibilità economica dei collaboratori coordinati e continuativi.
Secondo la circolare n. 2/2026 dell’INPGI, l’aliquota contributiva per i giornalisti con contratto di collaborazione coordinata e continuativa rimane fissata al 28% sui compensi lordi. Questa misura si applica a coloro che non sono coperti da altre forme di previdenza obbligatoria. Per i collaboratori con altre posizioni assicurative o già pensionati, la percentuale scende al 17%.
Per l’anno in corso, il massimale annuo imponibile è stabilito in 122.295 euro, in aumento rispetto all’anno precedente a causa dell’inflazione registrata dall’ISTAT. Al contrario, il minimale di reddito necessario per accreditare i contributi è fissato a 18.808 euro. Se non si raggiunge questo valore, i contributi mensili verranno adeguati in proporzione ai versamenti effettuati.
La circolare n. 3/2026 introduce informazioni fondamentali per i liberi professionisti iscritti alla gestione separata. Per questi ultimi, il contributo soggettivo è fissato al 12% del reddito netto, aumentando al 14% per le quote di reddito che superano i 24.336 euro. Questa struttura si applica anche agli autonomi che operano senza partita IVA o tramite la cessione di diritti d’autore.
Per il 2026, i contributi minimi ordinari sono stati definiti sulla base dell’andamento dei prezzi al consumo. I dettagli includono: un reddito minimo di riferimento di 2.543,87 euro, con un contributo soggettivo di 305,26 euro, un contributo integrativo di 101,75 euro e un contributo di maternità di 23,70 euro, per un totale di 430,71 euro di contributo minimo orario.
I giornalisti che svolgono attività autonoma sono tenuti a presentare annualmente all’INPGI una comunicazione dei redditi percepiti, da inviare esclusivamente in forma telematica. Per il 2026, questa comunicazione riguarderà i redditi dell’anno precedente e deve essere effettuata entro il 30 .
Per quanto riguarda la contribuzione volontaria, i giornalisti già titolari di un contratto di collaborazione possono calcolare l’importo in base ai compensi medi percepiti nell’anno precedente, applicando l’aliquota IVS. Per ottenere una copertura assicurativa annuale, è necessario versare un importo minimo che, per il 2026, è pari a 407,51 euro mensili.
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