(Adnkronos) – Prosegue l’innovazione tecnologica di Gruppo Cap nella gestione del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano: la green utility ha avviato su larga scala l’installazione di contatori smart con tecnologia NBIoT (Narrowband Internet of Things), una soluzione all’avanguardia che consente la lettura centralizzata da remoto dei consumi, senza l’intervento di un letturista. Un percorso iniziato nel 2016 verso la digitalizzazione totale “L’adozione su larga scala dei contatori intelligenti rappresenta un importante passo avanti non solo in termini di efficienza operativa, ma anche di sostenibilità ambientale e di servizio al cittadino, rendendo più efficace la gestione delle risorse idriche – ha commentato Yuri Santagostino, presidente di Gruppo Cap – . Il nostro obiettivo è digitalizzare completamente il sistema di misurazione dei consumi, garantendo sempre più trasparenza, precisione e innovazione. Gruppo Cap si conferma un’azienda pubblica all’avanguardia, capace di coniugare innovazione tecnologica e attenzione alle esigenze dei cittadini, ponendosi come modello di eccellenza nel settore idrico”. Il vantaggio di questa innovazione risiede nella trasmissione diretta e continua dei dati di consumo, permettendo così di ridurre notevolmente i costi legati alla lettura dei contatori e di garantire una fatturazione a saldo basata sui consumi effettivi degli utenti. Un cambiamento significativo che garantisce maggiore precisione e trasparenza per i cittadini. L’impegno di Gruppo Cap nel rinnovamento del parco contatori è partito già nel 2016 con l’adozione di smart meter letti in modalità “walk-by” e “drive-by”, che consentono, cioè, ai letturisti di raccogliere i dati a distanza, direttamente dalla vettura, senza dover accedere ai singoli contatori. Questo sistema ha migliorato notevolmente l’efficienza delle operazioni, garantendo in media una lettura ogni quattro mesi. Nel 2019, l’azienda ha avviato una prima sperimentazione della tecnologia NBIoT, con l’installazione di contatori pilota. Grazie agli ottimi risultati ottenuti, dal 2021 è partita l’implementazione su larga scala di questa soluzione, che rappresenta il futuro della gestione idrica digitale. A fine 2024, il parco contatori di Gruppo Cap contava quasi 290.000 unità, di cui circa 130.000 smart meter in radiofrequenza letti in modalità “walk-by” e “drive-by”; e 74.000 contatori di ultima generazione con tecnologia NBIoT. L’obiettivo per il 2025 è convertire all’incirca 20.000 contatori in smart meter, attraverso sia sostituzioni complete sia adeguamenti di contatori meccanici già esistenti, utilizzando, in entrambi i casi, la tecnologia NBIoT. Guardando al futuro, Gruppo Cap punta a completare l’intero processo entro il 2029, rendendo tutti i contatori smart grazie a un sistema integrato di dispositivi in radiofrequenza letti in modalità “walk-by” e “drive-by” e con tecnologia NBIoT. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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