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Nel panorama lavorativo del 2026, i dipendenti con figli a carico possono usufruire di un’importante agevolazione fiscale sui fringe benefit. Questa opportunità, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, prevede un innalzamento della soglia di esenzione fino a 2000 euro, previa presentazione di un’apposita autocertificazione al datore di lavoro.
Secondo le disposizioni vigenti, la soglia standard di esenzione per i fringe benefit aziendali è fissata a 258,23 euro. Tuttavia, nel periodo che va dal 2026 al 2027, questa cifra sarà automaticamente elevata a 1000 euro per tutti i dipendenti. Per coloro che hanno figli a carico, la soglia di esenzione può raggiungere i 2000 euro, a condizione di presentare la necessaria autocertificazione.
L’agevolazione è disponibile per entrambi i genitori, anche se hanno un solo figlio a carico. Non è rilevante se decidono di attribuire l’intera detrazione a un genitore con un reddito più elevato. L’importante è che il figlio sia considerato fiscalmente a carico da entrambi i genitori.
Per accedere all’esenzione fiscale fino a 2000 euro, i lavoratori devono presentare una richiesta formale al proprio datore di lavoro. Non esiste una procedura standardizzata; ogni azienda ha la facoltà di definire autonomamente le modalità di comunicazione. La circolare dell’Agenzia delle Entrate del 2026 indica che la dichiarazione può essere effettuata secondo modalità concordate tra le parti.
Quando si presenta l’autocertificazione, il lavoratore deve includere il codice fiscale del figlio o dei figli a carico e citare i riferimenti normativi pertinenti, in particolare la Legge 207/2026, commi 390 e seguenti. È fondamentale conservare questa documentazione per eventuali verifiche da parte delle autorità competenti.
Per essere considerati a carico, i figli devono avere un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro, cifra che può aumentare a 4.000 euro per i figli fino a 24 anni. Questa definizione comprende anche i figli nati fuori dal matrimonio, quelli adottivi e i figli affidati, a condizione che siano fiscalmente a carico.
La soglia di esenzione fiscale si applica a diversi beni e servizi forniti dal datore di lavoro. I rimborsi per le utenze domestiche, come acqua, energia elettrica e gas, rientrano in questa categoria. Inoltre, sono incluse le spese per l’affitto della casa principale e gli interessi sul mutuo. È fondamentale notare che, nel caso in cui i fringe benefit superino la soglia di 1000 o 2000 euro, l’intero importo sarà soggetto a tassazione ordinaria.
I dipendenti con figli a carico nel 2026 possono beneficiare di un’agevolazione fiscale sui fringe benefit. La corretta presentazione dell’autocertificazione al datore di lavoro è essenziale per sfruttare al massimo i vantaggi fiscali offerti dalla normativa vigente. Ciò include l’opportunità di allegare il codice fiscale dei figli a carico, facilitando così l’accesso a tali agevolazioni.
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