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Euro 7: test sugli pneumatici e l’importanza di metodi di prova credibili

(Adnkronos) – Con l’introduzione della normativa Euro 7, l’Unione Europea ha compiuto un passo significativo nella transizione verso una mobilità più sostenibile. Il regolamento, approvato nell’aprile 2024, stabilisce per la prima volta dei limiti alle emissioni generate dall’usura degli pneumatici, un fenomeno spesso trascurato ma responsabile di quasi 500.000 tonnellate di particelle disperse ogni anno sulle strade europee. 
Michelin, da oltre vent’anni impegnata nella riduzione di questo impatto, sostiene la scelta europea e sottolinea come un metodo di misurazione serio e riproducibile sia essenziale per distinguere i produttori più innovativi e rispettosi dell’ambiente. Non tutti gli pneumatici, infatti, offrono le stesse prestazioni: materiali, architettura e durata chilometrica influiscono direttamente sulle emissioni, con differenze che possono arrivare fino a quattro volte.  Al centro della discussione vi è il metodo di prova da adottare. Da un lato, i test su strada in condizioni reali, già sviluppati congiuntamente dall’industria automobilistica e validati dall’ADAC, offrono risultati affidabili e coerenti. Dall’altro, i test in laboratorio su tamburo, ancora in fase di definizione, rischiano di fornire dati parziali e manipolabili, con scostamenti significativi: lo stesso pneumatico può risultare non conforme in un caso e idoneo nell’altro. 
Michelin invita quindi ad adottare senza esitazioni il metodo basato su prove reali, continuando parallelamente a perfezionare la ricerca in laboratorio, che in futuro potrà rappresentare un complemento valido se supportato da una piena maturità tecnica. Negli ultimi anni, gli studi condotti da ADAC hanno evidenziato le performance del marchio francese, i cui pneumatici emettono in media il 26% di particelle in meno rispetto ai concorrenti premium. Investimenti in ricerca e sviluppo, nuove soluzioni nella scienza dei materiali e un’attenta progettazione hanno permesso di ridurre sensibilmente le emissioni, con l’obiettivo di rispettare pienamente le soglie Euro 7 già dal 2028 sui nuovi modelli e dal 2030 sull’intera gamma per auto. —motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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