Eures: Il Ruolo Fondamentale nella Mobilità Lavorativa in Europa e Italia

Approfondisci il ruolo di EURES nella promozione della mobilità lavorativa in Europa e in Italia. Scopri come EURES facilita l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, supportando i cittadini europei nella ricerca di opportunità professionali e nella costruzione di carriere internazionali. Analizza le risorse e i servizi offerti da EURES, come consulenze personalizzate, eventi di reclutamento e informazioni sulle condizioni lavorative nei vari paesi europei. Esplora anche le iniziative di...

Nel 1994, è stata istituita la rete Eures (Servizi di Impiego Europei) per sostituire l’ormai inadeguato sistema SEDOC. Oggi, essa svolge un ruolo cruciale per garantire uno dei principi fondanti dell’Unione Europea: la libera circolazione dei lavoratori. Dopo trent’anni dalla sua creazione, Eures si trova ad affrontare un mercato del lavoro che è cambiato radicalmente, passando da un contesto di disoccupazione strutturale a sfide globali contemporanee.

Per comprendere il valore di Eures, è necessario considerare le condizioni storiche ed economiche che hanno portato alla sua nascita. L’Europa all’inizio degli anni Novanta era caratterizzata da stagnazione economica e alti tassi di disoccupazione, con paesi come la Spagna che raggiungevano il 20%. Questo scenario ha reso necessaria la mobilità come strumento per affrontare le difficoltà economiche, consentendo ai lavoratori di trasferirsi da aree in crisi a zone con maggiore richiesta di manodopera.

Il funzionamento della rete Eures

Attualmente, la rete Eures comprende 31 nazioni, tra cui i 27 membri dell’UE, oltre a Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. La sua gestione è affidata all’Autorità Europea del Lavoro (ELA), istituita nel 2019 con sede a Bratislava, in Slovacchia. Eures si avvale di una rete capillare di consulenti, con circa 1000 professionisti che gestiscono oltre un milione di utenti e un portale digitale che offre più di quattro milioni di annunci di lavoro.

In Italia, Eures rappresenta un nodo fondamentale, con una rete composta da 75 esperti e circa 500 assistenti distribuiti nei Centri per l’Impiego. Il coordinamento nazionale di Eures è autonomo e si trova presso il Ministero delle politiche del Lavoro, mentre il coordinamento delle attività formative ha sede a Torino, in Piemonte.

La doppia missione di Eures Italia

Eures Italia svolge un duplice ruolo: da un lato supporta la mobilità in uscita dei giovani verso paesi con maggior richiesta di lavoratori, come quelli del Nord Europa; dall’altro, lavora per attrarre talenti esteri in settori dove si registrano carenze, come il turismo, la sanità e le discipline STEM. Regioni come il Lazio e l’Emilia-Romagna utilizzano attivamente Eures per colmare gap stagionali e tecnici, integrando i servizi Eures nelle loro politiche attive del lavoro.

La sfida del mismatch nel mercato del lavoro italiano

Il contributo di Eures al mercato del lavoro italiano è evidente se si considerano le difficoltà post-Covid. Infatti, l’Italia si trova ad affrontare un paradosso noto come mismatch: da un lato, il tasso di occupazione è solo del 61,5%, ben al di sotto della media UE; dall’altro, molte posizioni rimangono scoperte a causa della mancanza di competenze specifiche. Questo scenario rende ancora più cruciale il ruolo di Eures nel connettere domanda e offerta di lavoro.

Servizi e vantaggi offerti da Eures

Oggi, Eures non è più una semplice bacheca di annunci, ma un’organizzazione che offre servizi di Career Management avanzati. Tra questi, troviamo il Targeted Mobility Scheme, che finanzia spese di viaggio per colloqui e corsi di lingua, e supporto per le piccole e medie imprese (PMI) che non hanno reparti HR dedicati. Inoltre, gli European Online Job Days sono eventi virtuali che facilitano il reclutamento su larga scala.

Verso un futuro digitale e automatizzato

Guardando al futuro, Eures si concentra su due elementi chiave: digitalizzazione e automazione. Le politiche nazionali ed europee mirano a semplificare le procedure amministrative per i lavoratori mobili, riducendo la burocrazia e migliorando l’accesso ai servizi. Inoltre, l’ELA sta esplorando scenari per affrontare le sfide future legate all’Intelligenza Artificiale e al disallineamento tra domanda e offerta di lavoro.

Per esempio, Eures ha avviato progetti che utilizzano l’Intelligenza Artificiale per il matching predittivo delle competenze, anticipando le transizioni necessarie nel mercato del lavoro. Recentemente, Eures Training Coordinator Italy ha collaborato con Eurispes per discutere i risultati di una ricerca sui mercati del lavoro regionali in relazione alle trasformazioni digitali.

Con un’esperienza di trent’anni e una rete consolidata, Eures si prepara a diventare un hub strategico per la resilienza del mercato del lavoro sia in Italia che in Europa, fungendo da ponte tra domanda e offerta di lavoro.

Scritto da Max Torriani
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