La gestione degli Ospedali di Comunità di Giussano e Limbiate è al centro di un acceso dibattito. I sindacati hanno sollevato preoccupazioni riguardo alla decisione di affidare la gestione a privati, portando alla creazione di un tavolo di monitoraggio per seguire da vicino l’andamento dell’appalto.
L’incontro tra la direzione di Asst Brianza e i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil ha evidenziato la necessità di un controllo rigoroso sulla qualità dei servizi erogati e sugli effetti organizzativi della sanità territoriale. Le verifiche trimestrali concordate mirano a garantire trasparenza e efficienza nel processo di esternalizzazione.
Il confronto tra sindacati e direzione Asst Brianza
I sindacati hanno espresso forte contrarietà alla decisione di esternalizzare la gestione delle strutture, lamentando la mancanza di un dialogo preventivo. La direzione di Asst Brianza ha partecipato al tavolo di monitoraggio, ma non ha fornito dettagli sui prossimi passi. Le parti hanno concordato un calendario di verifiche trimestrali per monitorare l’andamento dell’appalto e la qualità dei servizi.
Le nuove strutture sanitarie in Piemonte
Nel frattempo, in Piemonte, la sanità territoriale sta vivendo una fase di riorganizzazione significativa. Le nuove Case della Comunità e Ospedali di Comunità stanno cambiando il modo in cui i cittadini accedono ai servizi sanitari, spostando l’attenzione dall’ospedale al territorio.
Le Case della Comunità sono punti di riferimento per i servizi sanitari di prossimità, offrendo una gamma completa di servizi in un unico edificio. Gli Ospedali di Comunità, invece, sono strutture residenziali con posti letto destinati a pazienti non acuti, che necessitano di assistenza continuativa ma non di ricovero ospedaliero.
Le inaugurazioni recenti
Il 15 luglio sono state inaugurate tre nuove strutture: l’Ospedale di Comunità di Saluzzo, la Casa della Comunità di Savigliano e l’Ospedale di Comunità di Cuneo. Questi nuovi presidi sanitari rappresentano un investimento complessivo di circa 7,5 milioni di euro e mirano a rafforzare la medicina di prossimità.
Le nuove strutture fanno parte di un più ampio progetto di riorganizzazione della sanità territoriale, finanziato dai fondi europei del PNRR. Le Centrali Operative Territoriali e le Case della Comunità stanno diventando punti di riferimento per l’assistenza sanitaria sul territorio.
Le richieste dei sindacati in Campania
In Campania, l’Intersindacale della dirigenza area sanità ha incontrato il presidente della Regione Roberto Fico per discutere delle principali criticità del Servizio sanitario regionale. Tra le priorità indicate, la necessità di utilizzare l’uscita della Campania dal Piano di rientro per avviare una nuova programmazione sanitaria, investendo sul personale e sull’organizzazione dei servizi.
I sindacati hanno richiesto un piano regionale straordinario di assunzioni per dirigenti medici e sanitari e personale infermieristico, fondato sui reali fabbisogni delle aziende. È stata inoltre sollecitato un sistema regionale trasparente di monitoraggio delle liste d’attesa e dei tempi di permanenza nei Pronto soccorso.
Le Case e Ospedali di Comunità dovranno essere realmente operativi, dotati di personale e inseriti in un modello con governance, responsabilità e modalità di funzionamento definite. Le Centrali operative territoriali dovranno assicurare un collegamento concreto tra ospedale, territorio e assistenza domiciliare.


