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Epidemie live nel portale di un gruppo di scienziati italiani

(Adnkronos) – E' un 'live delle epidemie' in corso nel mondo. Un collettore di tutti gli alert sulle minacce infettivologiche che di volta in volta si presentano. Per accedere rapidamente alle informazioni basta un clic su un portale ad hoc appena nato. La sigla è 'Gabie', che è il nome di un team multidisciplinare da anni in prima linea nello studio delle malattie infettive. Un gruppo di ricerca che studia il mondo dei microrganismi sotto più punti di vista, riassunti nell'acronimo scelto: Genomics, Ai (il portale può contare anche su questo strumento), Bioinformatics, Infectious diseases, Epidemiology.  "Siamo un gruppo eterogeneo, ci occupiamo di epidemie e pandemie e facciamo parte della rete globale di allerta e risposta Goarn dell'Oms", l'Organizzazione mondiale della sanità, spiega all'Adnkronos Salute l'epidemiologo Massimo Ciccozzi, una delle anime dell'iniziativa. "In tempo reale", anche giorni prima che un'epidemia si guadagni i riflettori dei media, "segnaliamo quale focolaio si sta verificando nel mondo, con spiegazioni chiare e scientificamente corrette di che cosa è accaduto", e della portata della minaccia. Un esempio? "Proprio in questi giorni c'è un alert sul colera in Ruanda". Il sito web di Gabie si propone come un punto di riferimento "con tutti i link possibili", dice Ciccozzi. Si spiegano "le caratteristiche dell'influenza aviaria, del Covid, dell'influenza umana, abbiamo messo un focus su Mpox, sul morbillo e tutta una serie di link che permettono di avere un quadro di quello che sta succedendo nel mondo e in Italia".  "Ed è continuamente aggiornato – sottolinea l'esperto – grazie a un algoritmo di intelligenza artificiale, sulla base chiaramente dei dati. Si trovano le curve che fanno capire qual è la situazione, i dati sui vaccinati e così via. Un non addetto ai lavori, se vuole queste informazioni, deve andare a cercarle su più siti, sapere dove trovarle. Qui invece trova tutti i collegamenti, a portata di mano", assicura Ciccozzi. "Quanto è importante che le persone siano informate sempre su quali sono le minacce infettivologiche principali in corso nel mondo? E' estremamente utile – rimarca – avere una panoramica aggiornata sul tema della salute globale, delle epidemie e delle malattie infettive. Le informazioni che offriamo servono a comprendere come le malattie si diffondono a livello mondiale e quali strategie possono essere adottate per prevenire e gestire le crisi sanitarie. In particolare, il focus sulle politiche di risposta internazionale e sulle innovazioni nella ricerca medica è molto apprezzato. E' cruciale continuare a sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo all'importanza della cooperazione globale nella lotta contro le malattie infettive, che non conoscono confini geografici".  Sanità globale, continua Ciccozzi, "significa che noi dobbiamo assolutamente sapere anche quello che accade negli altri Paesi. Perché oggi con poche ore d'aereo arriva da noi. Dobbiamo essere allertati", senza allarmismi. "Molte persone mi scrivono, per esempio, perché hanno un figlio in partenza per Trinidad e Tobago e vogliono sapere della febbre Oropouche, oppure mi chiedono informazioni su altre epidemie di cui hanno sentito parlare. Sul portale possono cliccare e vedere la situazione in presa diretta. Poi abbiamo messo tutti i nostri lavori scientifici, che inseriamo non appena vengono realizzati. Facciamo chiarezza per esempio sul virus cinese", il nuovo coronavirus dei pipistrelli (HKU5-CoV-2) che ha suscitato parecchio clamore mediatico nelle scorse settimane e sul quale Ciccozzi invece rassicura.  Il team di esperti include diversi nomi noti nel mondo dell'infettivologia: Francesco Branda, Fabio Scarpa, Chiara Romano, Giancarlo Ceccarelli, elenca Ciccozzi. Su questo sito, "se abbiamo un alert dell'Oms su un'epidemia X in un Paese X, noi creiamo una pagina in italiano e in inglese spiegando quello che è l'alert, ragionando sempre in un'ottica di Global Health. Dobbiamo imparare questo. Altrimenti il Covid non ci ha insegnato niente", conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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