Nel mese di novembre 2026, l’Italia ha registrato un calo nel numero di occupati, scendendo a 24 milioni e 188 mila unità, una diminuzione di 34 mila unità rispetto al mese precedente, pari a un -0,1%. Questo dato ha portato il tasso di occupazione al 62,6%, mostrando una leggera flessione.
Contemporaneamente, il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 5,7%, il livello più basso dal 2004, con una diminuzione di 0,1 punti. Anche la disoccupazione giovanile ha mostrato un trend positivo, scendendo al 18,8% (-0,8 punti). Tuttavia, il tasso di inattività è aumentato, attestandosi al 33,5%.
Confronto annuo e mensile
Analizzando i dati su base annua, si osserva che il numero di occupati è aumentato dello 0,7%, equivalente a 179 mila unità, grazie alla crescita dei lavoratori permanenti (+258 mila) e degli autonomi (+126 mila). Tuttavia, questo incremento è stato parzialmente compensato dalla diminuzione dei dipendenti a termine, che ha visto un calo di 204 mila unità.
Il confronto mensile evidenzia una diminuzione del numero di occupati, che ha coinvolto principalmente donne, lavoratori a termine, autonomi e giovani tra i 15 e i 24 anni. Al contrario, i lavoratori nella fascia di età 25-34 anni hanno visto un incremento, mentre il numero di occupati tra gli uomini e i dipendenti permanenti è rimasto sostanzialmente stabile.
Andamento tra le diverse fasce di età
Un’analisi più dettagliata sui dati di novembre mostra che la crescita degli occupati su base annua ha interessato principalmente uomini, donne e lavoratori di età superiore ai 50 anni. Invece, le fasce più giovani hanno continuato a registrare cali significativi. Questo trend è preoccupante, poiché evidenzia che le opportunità per i giovani nel mercato del lavoro rimangono limitate.
Un’analisi della disoccupazione
Nel mese di novembre, il numero di persone in cerca di lavoro ha mostrato un calo del 2,0%, corrispondente a 30 mila unità. Questo decremento ha riguardato sia uomini che donne, in tutte le fasce d’età, tranne i 25-34enni, la cui disoccupazione è aumentata leggermente. È importante notare che il tasso di inattività tra la popolazione di età compresa tra 15 e 64 anni è cresciuto dello 0,6%, con un incremento di 72 mila unità, coinvolgendo entrambi i generi e la maggior parte delle fasce di età.
Rispetto a novembre 2026, la situazione è migliorata anche se il numero di persone in cerca di lavoro è calato del 6,7%, pari a 106 mila unità, mentre gli inattivi sono diminuiti dello 0,3%, corrispondente a 35 mila unità. Queste informazioni sono state elaborate dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) e segnalano tendenze significative nel mercato del lavoro italiano.
Riflessioni finali
I dati di novembre 2026 evidenziano un quadro complesso per l’occupazione in Italia. Sebbene la disoccupazione sia ai minimi storici, i problemi di inattività tra i giovani e il calo degli occupati a termine pongono interrogativi sul futuro del mercato del lavoro. È fondamentale che le politiche del governo continuino a promuovere opportunità per tutte le fasce d’età, specialmente per i più giovani, affinché possano beneficiare di un panorama lavorativo in evoluzione.