(Adnkronos) – Il tempo per la presentazione della lista del Comitato dei gestori di Assogestioni per il consiglio di amministrazione di generali sta per scadere. La data ultima è il prossimo 29 marzo. “Assogestioni – afferma Marta Degl’Innocenti, professoressa di economia degli intermediari finanziari presso l’Università Statale di Milano – vuole influenzare il rinnovo del consiglio di amministrazione di Generali così da ottenere maggiore indipendenza e avere potere decisionali su scelte strategiche della compagnia in luce anche dell'operazione di joint-venture Generali-Natixis”. L'accordo Generali-Natixis (fondo di asset management facente parte del gruppo francese Bpce), annunciato lo scorso 21 gennaio, ha l’obiettivo di creare uno dei più grandi gruppi di risparmio gestito al mondo. L’intervento di Assogestioni potrebbe essere motivato dalla “tutela degli interessi degli investitori istituzionali, soprattutto quelli con quote minoritarie, che desiderano influenzare la governance del gruppo assicurativo” spiega. L’operazione Generali-Natixis rappresenta un profondo cambiamento nel gruppo che sposta il focus sul risparmio gestito su scala internazionale. Assogestioni “rappresenta investitori istituzionali che temono che questa unione possa alterare gli equilibri industriali italiani”. I nomi che potrebbero essere selezionati per la lista dell’associazione dei gestori del risparmio sono quelli dell’economista Roberto Perotti, Annelise Sachs, Francesca Dominici e Dante Roscini. Più che ago della bilancia, la lista “cerca di proporsi con un ruolo di catalizzazione delle minoranze rappresentate, tra le quali c’è Intesa Sanpaolo” rimarca Degl’Innocenti. Intesa Sanpaolo (tramite Fideuram ed Eurizon), BancoPosta, Fineco e Mediolanum hanno sostenuto la lista di Assogestioni, dimostrando una crescente determinazione degli investitori istituzionali italiani a ricoprire un ruolo autonomo nella governance del Leone di Trieste. Allo stato attuale “si presenta uno scenario con tre potenziali liste sopra la soglia del 5% che poi dovrà essere approvato dall’assemblea del 24 aprile”. La favorita, la lista di Mediobanca punta alla maggioranza per riconfermare l’attuale Ceo Philippe Donnet. Assogestioni “cerca di intervenire per controbilanciare queste dinamiche di cambiamento del risiko finanziario italiano di cui Mediobanca è protagonista con diverse operazioni che la coinvolgono” conclude la professoressa. —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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