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23 Ottobre 2026

Decreto da 175 milioni per tir, agricoltura e pesca contro l’aumento del gasolio

Scopri come il nuovo provvisorio stanziamento di 175 milioni cerca di placare le proteste dei tir e aiutare agricoltori e pescatori.

Decreto da 175 milioni per tir, agricoltura e pesca contro l’aumento del gasolio

Il Consiglio dei ministri ha appena validato un decreto legge d’emergenza che impegna 175 milioni di euro per tre settori duramente colpiti dall’impennata del prezzo del gasolio. La misura nasce in risposta alle proteste dei camionisti, che hanno paralizzato gran parte della penisola, e si estende anche agli agricoltori e ai pescatori, categorie anch’esse alle prese con costi carburanti alle stelle.

Le risorse destinate all’autotrasporto

Di questo stanziamento, 105,2 milioni sono riservati al trasporto su strada. Il provvedimento prevede un credito d’imposta pari al 70 % delle spese per gasolio sostenute tra marzo e agosto 2026, con ulteriori 45,2 milioni per lo stesso periodo e 60 milioni per i primi cinque giorni di settembre-ottobre. Il credito potrà essere usufruito entro il 31 marzo 2027, evitando che le imprese finiscano per un “extra-credito” inutilizzabile.

Tempistica e modalità di erogazione

Il viceministro ai Trasporti Edoardo Rixi ha confermato che le prime 2.000 domande inviate sono già state certificate dall’Agenzia delle Entrate e dovrebbero comparire nel cassetto fiscale entro la settimana successiva. Gli operatori di autotrasporto più piccoli, spesso con veicoli Euro 3-4, sono stati esclusi dalle regole precedenti; ora il decreto introduce una sospensione di sette mesi dei pagamenti leasing per conservare liquidità.

Misure di sostegno per agricoltura e pesca

Il comparto agricolo riceverà 60 milioni di contributi a fondo perduto sul gasolio, tradotti in uno sconto fino a 0,45 centesimi per litro su oltre 120 milioni di litri. Parallelamente, la pesca otterrà un finanziamento di 10 milioni destinato a far fronte ai rincari del carburante. I rappresentanti di Cia-Agricoltori Italiani e di Coldiretti hanno accolto l’intervento come un “segnale concreto” in un momento di grave tensione economica.

Aiuti specifici per le piccole imprese e revisione dei contratti

Oltre al credito d’imposta, il decreto introduce novità contrattuali: i termini di fornitura dovranno indicare esplicitamente il fuel surcharge, obbligatorio per tutti i nuovi contratti, garantendo così che il costo del carburante sia ripartito tra committenti e vettori. Inoltre, la normativa distingue nettamente il contratto di trasporto dall’appalto di servizi, inserendo un nuovo articolo 5-bis nel DPR 286/2005.

Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha sottolineato che le misure sono pensate anche per i “padroncini”, cioè le imprese con pochi veicoli e tecnologie più datate, che finalmente potranno accedere a forme di sostegno precedentemente riservate a flotte più moderne.

Paolo Mariani
Autore

Paolo Mariani

Paolo Mariani, giornalista esperto di mercato del lavoro e politiche occupazionali, racconta contratti, carriere e trasformazioni del mondo professionale con taglio pratico e attento ai diritti dei lavoratori.