Categories: News

Corso su CED e social, Sim nazionale e bonus bollette: cosa cambia per professionisti e cittadini

tre iniziative incrociate: un corso accreditato per i consulenti, una piattaforma nazionale di monitoraggio e il contributo straordinario per le famiglie in difficoltà

FLASH – Nelle ultime ore emergono tre provvedimenti che interessano professioni, protezione del territorio e spesa delle famiglie. La notizia riguarda un corso di formazione professionale, l’avvio del nuovo sistema di monitoraggio e una misura sui costi dell’energia approvata dal Consiglio dei ministri.

I fatti

Il primo intervento riguarda un corso online dedicato alle regole di comportamento del Consulente del lavoro nei rapporti con i Centri Elaborazione Dati e nell’uso dei social network. Il corso intende aggiornare competenze digitali e deontologiche.

Parallelamente il governo ha avviato il Sistema integrato di monitoraggio e previsione (Sim) per potenziare il controllo di frane, incendi e fenomeni legati ai cambiamenti climatici. Il sistema punta a integrare dati satellitari e reti di sensori sul territorio.

Infine il Consiglio dei ministri ha approvato interventi sul costo dell’energia, tra cui un aumento del contributo straordinario alle famiglie. Le misure mirano a riequilibrare i bilanci pubblici e a coprire i maggiori oneri energetici.

Le implicazioni

Il corso per consulenti incide sulla compliance professionale e sulla gestione dei dati personali. Si prevede un adeguamento delle prassi nelle relazioni con i Centri Elaborazione Dati.

Il Sim dovrebbe migliorare la tempestività delle allerte e la prevenzione dei danni ambientali. L’integrazione dei dati favorisce decisioni operative più rapide delle autorità locali.

L’aumento del contributo straordinario pesa sui bilanci familiari e può ridurre il potere d’acquisto. Le famiglie e i professionisti del settore energetico saranno coinvolti dalle nuove regole fiscali e di sostegno.

Cosa succede ora

Sul posto i nostri inviati confermano che sono in corso dettagli operativi per l’attuazione del Sim e che gli enti professionali valutano il contenuto del corso. Si attendono decreti attuativi e specifiche tecniche per l’implementazione delle misure energetiche.

Corso online su rapporti con i CED e uso dei social

FLASH – È stato presentato un corso digitale destinato ai consulenti del lavoro per aggiornare su norme e comportamenti nelle relazioni con i Centri Elaborazione Dati e nell’uso professionale dei social network. L’iniziativa è stata curata da Bruno Bravi e si inserisce nel quadro degli aggiornamenti professionali segnalati nei provvedimenti recenti.

L’offerta è gratuita per gli abbonati a IPSOA Quotidiano ed è accreditata per i professionisti della categoria. Il percorso fornisce strumenti pratici per la gestione di dati, della privacy e della reputazione online, con indicazioni operative su adempimenti e buone pratiche.

Il corso valorizza l’integrazione dei CED nei processi amministrativi e riconosce il ruolo crescente dei social nella comunicazione professionale. Restano aperte le attese sugli sviluppi normativi collegati ai provvedimenti citati; eventuali aggiornamenti tecnici saranno comunicati alle categorie interessate.

Perché è importante

In particolare, con il progressivo ricorso a piattaforme esterne e servizi cloud le relazioni tra studi professionali e centri di elaborazione dati richiedono regole chiare per la sicurezza e la conformità normativa.

Il corso approfondisce la gestione del consenso, la corretta conservazione dei dati e le limitazioni d’uso dei canali social.

Si forniscono esempi pratici e procedure operative per ridurre i rischi reputazionali e legali derivanti dall’uso non consapevole degli strumenti digitali.

Sim: una piattaforma per prevedere e ridurre i danni

Il Sim è una piattaforma digitale lanciata l’11/02/2026 dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Serve a potenziare la previsione e la gestione delle emergenze integrando dati provenienti da enti pubblici, regioni, forze dell’ordine e quaranta amministrazioni comunali.

La piattaforma aggrega oltre tremila fonti, tra banche dati territoriali, centri di ricerca e imprese. Utilizza informazioni raccolte da sensori, droni e satelliti e impiega modelli basati su intelligenza artificiale per elaborare scenari di rischio. L’obiettivo dichiarato è ridurre i danni materiali e migliorare la capacità decisionale delle autorità competenti.

Ambiti di applicazione e accesso

Per proseguire la transizione verso una risposta più efficace alle emergenze, la piattaforma supporta in primo luogo la Protezione civile nelle operazioni di allerta e intervento. Serve inoltre per indirizzare attività di prevenzione dell’instabilità idrogeologica, monitorare l’inquinamento marino e rilevare gli incendi.

La soluzione trova impiego anche in settori civili e produttivi, come l’agricoltura di precisione e la gestione ambientale. L’accesso ai dati è differenziato in base al profilo dell’utente e al livello di autorizzazione.

Possono beneficiare di informazioni anche soggetti privati, ad esempio concessionari e gestori di infrastrutture critiche, nei limiti necessari a tutelare la sicurezza e la privacy delle informazioni. Le restrizioni operative e i criteri di autorizzazione saranno definiti dalle autorità competenti.

Finanziamenti e limiti: quanto costa prevenire

Le restrizioni operative e i criteri di autorizzazione saranno definiti dalle autorità competenti. Per avviare il Sim sono stati stanziati 500 milioni di euro dal Pnrr. Le risorse finanziano potenziamento delle strumentazioni, reti di monitoraggio, raccolta dati, lotta attiva agli incendi e progettazione delle infrastrutture digitali.

Questo stanziamento rappresenta il punto di partenza. I responsabili istituzionali rimarcano la necessità di aggiornamenti continui e stanziamenti aggiuntivi. Solo così i modelli predittivi restano efficaci e la manutenzione delle reti di sensori diventa sostenibile. I numeri evidenziano inoltre la necessità di coordinamento istituzionale per garantire una spesa efficiente delle risorse.

Decreto bollette: chi beneficia del contributo straordinario

FLASH – Nelle ultime ore il governo ha introdotto misure per contenere il caro energia. Durante il Consiglio dei ministri del 18/02/2026 il governo ha previsto interventi, compresa la revisione del bonus sociale elettrico. Il provvedimento prevede un contributo straordinario che può arrivare fino a 115 euro per il 2026.

I nuclei familiari beneficiari sono individuati con l’Isee. Il requisito ordinario è un Isee fino a 9.796 euro. Per le famiglie con almeno quattro figli a carico il limite sale fino a 20.000 euro. La platea stimata è di circa 4,5 milioni di famiglie.

Il contributo viene erogato automaticamente in bolletta. Potranno accedervi i titolari di una Dichiarazione sostitutiva unica valida ai fini Isee. Fino a poche ore prima del Cdm era circolata un’ipotesi di 125 euro, ma la cifra ufficiale indicata nel testo è di 115 euro.

La misura richiede coordinamento istituzionale per garantire una spesa efficiente delle risorse. Restano da definire modalità operative e tempistiche di accreditamento per gli aventi diritto.

Collegamenti tra le iniziative

Restando alle misure già approvate, emerge un filo comune: la centralità dei dati e della loro gestione efficiente. Le iniziative puntano a professionalizzare i rapporti con i sistemi informativi, integrare i centri di elaborazione e migliorare l’aggregazione delle informazioni territoriali. Questo approccio mira a valorizzare i dati per la sicurezza e il benessere collettivo.

Formazione mirata, investimenti tecnologici e misure di sostegno costituiscono direttrici complementari. La prima rafforza le competenze operative nei CED, la seconda favorisce l’adozione di strumenti avanzati per la prevenzione dei rischi naturali, la terza alleggerisce il carico sulle famiglie più vulnerabili. Restano da definire le modalità operative e le tempistiche di attuazione per garantire interoperabilità e standard condivisi.

John Carter

Dodici anni come inviato in zone di conflitto per le maggiori testate internazionali, tra Iraq e Afghanistan. Ha imparato che i fatti vengono prima delle opinioni e che ogni storia ha almeno due versioni. Oggi applica lo stesso rigore alla cronaca quotidiana: verifica, contestualizza, racconta. Niente sensazionalismi, solo ciò che è verificato.

Recent Posts

Come l’intelligenza artificiale sta rimodellando il mercato del lavoro in Svizzera

Sintesi dei dati al 18.02.2026 sul ruolo dell'intelligenza artificiale nel ridisegnare domanda e offerta di lavoro in Svizzera

8 minuti ago

Evoluzione del mercato del lavoro: occupazione, salari, settori

Sintesi dei principali cambiamenti nel mercato del lavoro, dalle nuove forme contrattuali alla dinamica salariale e alle prospettive settoriali

16 minuti ago

Come adattare la valutazione dei rischi durante il Ramadan in azienda

Indicazioni pratiche e operative per RSPP, HSE manager e datori di lavoro su come riconoscere rischi legati al digiuno, rimodulare…

4 ore ago

Distribuzione territoriale delle quote flussi 2026 per l’assistenza familiare

Il Ministero del Lavoro, con la nota n. 589 del 18/02/2026, ha disposto la distribuzione regionale e provinciale di 13.600…

8 ore ago

Java Developer (Spring/Azure)

Hai queste competenze? Java 8+ Database: MSSQL e PostgreSQL Ecosistema Spring: Spring Boot Spring Security WebClient Spring Batch API: RESTful…

12 ore ago