Conto corrente: costi nascosti, reclami e come risparmiare

Una guida pratica per capire le spese del conto corrente, interpretare i reclami più frequenti e scegliere soluzioni che riducano i costi e i rischi

I costi bancari tornano al centro dell’attenzione: nuove rilevazioni segnalano un aumento delle spese agli sportelli e una maggiore complessità nelle offerte. Molti conti pubblicizzati come “a basso costo” sono convenienti solo se si rispettano condizioni precise; allo stesso tempo crescono le commissioni per operazioni in filiale. Qui spieghiamo le voci di spesa principali, i reclami più frequenti e le mosse pratiche per risparmiare e difendersi — con uno sguardo particolare a giovani e professionisti, più esposti a cambiamenti rapidi nella digitalizzazione dei servizi.

Come valutare il costo reale di un conto corrente
Scegliere un conto non significa limitarsi al solo canone: è fondamentale guardare anche alle spese variabili. Bonifici, operazioni allo sportello, emissione e gestione delle carte, prelievi all’estero e commissioni occasionali possono incidere notevolmente sul totale annuo.

Consiglio pratico: rileva il tuo utilizzo reale per almeno tre mesi e somma tutte le spese. Solo così avrai un confronto attendibile. Presta attenzione al numero di operazioni incluse: alcuni conti “zero canone” offrono poche prestazioni gratuite e applicano costi elevati oltre la soglia prevista, penalizzando chi usa il conto frequentemente.

Strumenti utili per confrontare offerte
Per orientarsi vale la pena usare comparatori online e consultare report indipendenti (per esempio quelli delle associazioni dei consumatori). Oltre ai prezzi, verifica la qualità dell’assistenza e l’affidabilità degli strumenti digitali: un conto apparentemente economico può rivelarsi costoso in termini di tempo se il supporto è inefficiente o l’app poco stabile.

Cosa segnalano i clienti: i reclami più ricorrenti
Dalle segnalazioni pubbliche emergono problemi ricorrenti legati al supporto e all’esperienza digitale. I clienti lamentano difficoltà a contattare un referente, risposte lente via telefono o email e malfunzionamenti dell’app che bloccano operazioni sensibili.

Alcune criticità riguardano anche la sicurezza: errori nell’assistenza remota hanno esposto codici sensibili o complicato le procedure di contestazione degli addebiti (chargeback). Quando l’assistenza non è tempestiva o non risolve le frodi, cresce la frustrazione e si indebolisce la fiducia nei confronti dell’istituto.

Impatto pratico e sulla fiducia
I disservizi non sono solo una seccatura: comportano tempi e costi aggiuntivi per gli utenti. Testimonianze parlano di sportelli senza casse, ATM guasti e personale percepito come disorganizzato, situazioni che alimentano insoddisfazione e possono spingere il cliente a cambiare banca. Sul piano aziendale, una scarsa gestione del supporto mina la reputazione e aumenta il rischio di abbandono.

Quando il problema esce dal perimetro bancario: un caso pratico
Un esempio concreto arriva da un intervento di installazione di una caldaia Vaillant Ecotec in Via Savona 123, eseguito il 13/01/2026 e pagato il giorno prima. Il cliente lamenta l’assenza della documentazione di conformità, la mancata fatturazione e lavori lasciati incompleti (lo scarico della condensa provvisorio in un secchio).

Lezione chiave: documenti e prova d’acquisto
In questi casi la documentazione è determinante. Conserva ricevute, copie dei bonifici e tutte le comunicazioni (email o PEC). Se il fornitore non risponde, protocollare le richieste e raccogliere le prove aumenta le chance di successo in un reclamo formale o in eventuali azioni legali. Una pratica ordinata accelera le verifiche bancarie e giudiziarie.

Azioni pratiche per risparmiare e tutelarsi
– Controlla periodicamente le condizioni del conto e confronta le offerte, con attenzione alle soluzioni digitali realmente incluse. – Verifica cosa copre il canone ed evita sorprese leggendo il foglio informativo. – Attiva notifiche e report mensili per monitorare uscite e movimenti in tempo reale. – In caso di frodi o disservizi, raccogli tutte le prove e presenta subito un reclamo formale; se non ottieni risposta, rivolgiti all’Arbitro Bancario Finanziario o a un’associazione dei consumatori. – Scegli banche che investono in sicurezza dell’app e in sistemi di autenticazione robusti: una buona infrastruttura digitale riduce i rischi legati al social engineering e alle frodi.

Come valutare il costo reale di un conto corrente
Scegliere un conto non significa limitarsi al solo canone: è fondamentale guardare anche alle spese variabili. Bonifici, operazioni allo sportello, emissione e gestione delle carte, prelievi all’estero e commissioni occasionali possono incidere notevolmente sul totale annuo.0

Scritto da Francesca Neri

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