Il 30 gennaio 2026, Oristano ospiterà un evento di grande importanza per il futuro del lavoro in Sardegna. La Conferenza Regionale per le Politiche del Lavoro, intitolata “Dalla formazione all’occupazione: politiche attive per il lavoro che cambia”, è organizzata dall’Assessorato del Lavoro in collaborazione con l’ASPAL, l’Agenzia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro.
Un evento di rilevanza strategica
La giornata si preannuncia ricca di contenuti e spunti di riflessione. Il presidente della Regione, Alessandra Todde, aprirà i lavori, che si articoleranno in sei panel tematici. Quest’occasione di dialogo vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, delle parti sociali, del mondo della formazione e dell’inclusione sociale.
Un passo verso il rinnovamento
Secondo l’assessora del Lavoro, Desirè Manca, questo incontro rappresenta un momento cruciale per il rinnovamento delle politiche occupazionali in Sardegna. “Dopo oltre quarant’anni, siamo pronti a rivedere il sistema della formazione professionale”, ha dichiarato. Questo evento segue la prima edizione tenutasi a Nuoro lo scorso anno, segnando un impegno della Regione a portare il confronto in diverse aree dell’Isola.
Politiche attive per un mercato del lavoro dinamico
La conferenza non sarà solo un’occasione per discutere, ma anche per tracciare un percorso concreto verso l’aumento delle opportunità lavorative. La Regione intende affrontare le problematiche legate al lavoro precario e alla disoccupazione, promuovendo un modello di sviluppo che favorisca un’occupazione dignitosa e inclusiva.
Focus sulle nuove iniziative
Tra le proposte più innovative, si segnala la creazione di hub formativi in settori emergenti come l’audiovisivo e la comunicazione digitale. Inoltre, sono previsti voucher formativi per corsi di alta specializzazione, come il Cabin Crew Attestation e la licenza di pilota di linea. Queste misure sono state pensate per rispondere alle reali esigenze del mercato del lavoro e per garantire un accesso formativo equo a tutti.
Un futuro inclusivo per tutti
Un altro aspetto fondamentale del dibattito riguarda l’inclusione e la partecipazione di categorie svantaggiate. L’assessora Manca ha sottolineato l’importanza di non lasciare indietro chi si trova in maggiore difficoltà. “Abbiamo intensificato i programmi per l’inclusione sociale e per combattere forme di sfruttamento lavorativo”, ha affermato. L’obiettivo è costruire una rete collaborativa che coinvolga sindacati, imprese e associazioni di categoria per sviluppare strategie efficaci.
Un invito alla responsabilità collettiva
Il messaggio della conferenza è chiaro: la Sardegna possiede tutte le potenzialità per diventare un luogo dove il lavoro cresce e si evolve. “È nostra responsabilità costruire un cambiamento che sia giusto e sostenibile”, ha dichiarato l’assessora, invitando tutti a partecipare attivamente a questo processo di trasformazione.