Concorso EPSO AD5 2026: guida completa per candidarsi e superare le prove

Guida pratica al bando EPSO AD5: chi può partecipare, come inviare la domanda su EU Careers, struttura delle prove e indicazioni sulla retribuzione

Bando EPSO per posti nella Unione europea

L’Ufficio europeo per la selezione del personale (EPSO) ha pubblicato un bando rivolto a chi aspira a una carriera amministrativa nelle istituzioni dell’Unione europea. Il concorso intende costituire una lista di riserva ampia da cui attingere personale per Commissione, Parlamento, Consiglio e agenzie decentralizzate. Il provvedimento definisce requisiti, scadenze e modalità di selezione utili per orientare i candidati interessati.

Il bando è riservato ai cittadini dei 27 Stati membri e, a differenza di profili specialistici, non richiede esperienza pregressa. Possono partecipare anche neolaureati e laureandi che conseguiranno il titolo entro il 30 settembre 2026. La procedura di iscrizione prevede due passaggi distinti e scadenze precise; il mancato rispetto dei termini comporta l’esclusione dalla selezione.

Chi può partecipare e quali sono i requisiti

La procedura di iscrizione prevede due passaggi distinti e scadenze precise; il mancato rispetto dei termini comporta l’esclusione dalla selezione. Possono presentare domanda i cittadini di uno Stato membro dell’UE che godano dei diritti civili e siano in regola con gli obblighi militari. Il requisito minimo di titolo è una laurea di primo livello (triennale) o un titolo equivalente. Tale titolo può essere conseguito dopo l’invio della candidatura, purché ottenuto entro il 30 settembre 2026. Non è richiesta esperienza lavorativa per il profilo AD 5, caratteristica che rende il bando particolarmente adatto ai giovani laureati. Dal punto di vista del candidato, è consigliabile verificare con attenzione i documenti richiesti e le condizioni specifiche al momento della presentazione della domanda.

Il sistema delle lingue

Dopo la verifica dei requisiti, il candidato deve dichiarare la conoscenza di almeno due lingue ufficiali dell’UE. Una lingua principale (L1) deve essere indicata al livello minimo C1 e sarà utilizzata per i test di ragionamento. Una seconda lingua (L2) richiede il livello minimo B2 e servirà per le prove di conoscenza, per le prove digitali e per la prova scritta. La scelta puntuale di L1 e L2 incide direttamente sul punteggio finale;

Come presentare la candidatura

I candidati devono inviare le domande esclusivamente online tramite il portale EU Careers. La procedura è articolata in due fasi: entro il 10 marzo 2026 va caricato il documento d’identità per convalidare l’account e manifestare l’interesse; la compilazione completa del form con titoli e documenti giustificativi deve essere perfezionata entro il 7 ottobre 2026. È vietato creare più di un account EPSO: il sistema rileva duplicati e l’esclusione è automatica.

Per ridurre il rischio di esclusione è consigliabile completare il caricamento dei file con sufficiente anticipo rispetto alle scadenze. Occorre verificare la corrispondenza anagrafica tra modulo e documento d’identità e utilizzare un indirizzo email personale stabile. Dopo il caricamento dei documenti il sistema genera una conferma di ricezione che il candidato deve conservare come prova.

Passaggi pratici per l’invio

Dopo la conferma di ricezione, il candidato deve conservare la ricevuta come prova ufficiale. Per completare la candidatura occorre accedere o creare l’account EU Login. Il documento d’identità valido (carta d’identità o passaporto) va scansionato in formato PDF o JPG e caricato nella sezione dedicata entro le ore 12:00 (ora di Bruxelles) del 10 marzo 2026. Successivamente il candidato deve compilare l’application form nelle lingue scelte entro il 7 ottobre 2026. È necessario controllare regolarmente l’account EPSO per le comunicazioni ufficiali e gli eventuali aggiornamenti sul calendario delle prove.

Struttura delle prove e criteri di valutazione

L’iter selettivo privilegia le capacità analitiche e le competenze trasversali rispetto alla memorizzazione di nozioni. Le prove principali sono quattro: test di ragionamento (verbale, numerico, astratto), test di conoscenza dell’UE, test sulle competenze digitali e una prova scritta (EUFTE) in L2. Il termine EUFTE indica la valutazione scritta focalizzata sulla redazione di documenti amministrativi e note informative.

I criteri di valutazione danno peso alla capacità di argomentare in modo chiaro, all’attitudine al problem solving e alla competenza nella lingua di lavoro scelta. Le prove mirano a verificare l’applicazione pratica delle conoscenze in contesti professionali. I punteggi e le soglie di ammissione sono riportati nel bando ufficiale e comunicati tramite l’account EPSO.

I test si svolgono online, spesso in modalità proctored. Chi supera le prove con i punteggi migliori entra nella reserve list, che non garantisce l’assunzione automatica ma costituisce la fonte principale da cui le istituzioni attingono per i posti a tempo indeterminato. Le statistiche storiche indicano che circa la metà dei candidati inseriti viene poi contattata per offerte di impiego nei mesi successivi alla pubblicazione della graduatoria. Dal punto di vista del candidato, conservare le comunicazioni ufficiali e monitorare l’account EPSO resta essenziale per eventuali convocazioni.

Dettagli e suggerimenti per le singole prove

Nei test di ragionamento il tempo è una variabile critica; esercitarsi con simulatori aiuta a migliorare velocità e precisione. Per la prova scritta è utile predisporre schemi predefiniti, ad esempio paragrafi-tipo per introduzione, analisi e conclusione, da adattare rapidamente ai documenti forniti. Le competenze digitali seguono il quadro DigComp, Gli accorgimenti pratici riducono errori tecnici e incrementano l’efficacia complessiva delle performance.

Inquadramento economico

Dopo gli accorgimenti pratici, l’articolo presenta l’inquadramento economico dei profili selezionati. Si tratta di posizioni inquadrate nel grado AD 5, livello d’ingresso per gli amministratori. Il trattamento economico base mensile lordo indicato nelle fonti si colloca tra circa 5.400 euro e 6.152,64 euro.

Alle voci retributive si aggiungono indennità come quelle di espatrio e gli assegni familiari. È inoltre prevista l’applicazione di un coefficiente correttore, che adegua la retribuzione in funzione della sede di servizio. Il trattamento è soggetto alla fiscalità e ai contributi previsti dal sistema retributivo dell’UE. Dal punto di vista del candidato, tali elementi incidono in modo determinante sul netto percepito e sulla comparabilità delle offerte tra diverse località.

Dal punto di vista del candidato, il concorso rappresenta un’opportunità concreta per entrare nelle istituzioni europee grazie all’ampia offerta di posti e all’assenza di un requisito di esperienza minima.

È necessario impostare una preparazione strutturata, basata su materiali ufficiali, prove d’esame simulate e una pianificazione rigorosa delle scadenze.

Le esercitazioni pratiche migliorano la gestione del tempo e la familiarità con il formato delle prove, mentre il consolidamento delle competenze trasversali favorisce la competitività nella fase di selezione.

Per massimizzare le possibilità di successo, si consiglia inoltre di monitorare gli avvisi ufficiali e le modifiche procedurali dell’ente banditore, che possono influire sui criteri di valutazione e sulle tempistiche di assunzione.

Scritto da Sofia Rossi

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