In un mondo del lavoro in continua evoluzione, è fondamentale che i giovani inizino a riflettere sulle loro scelte professionali già durante il percorso scolastico. Secondo Antonio Maffei, direttore dell’Its Academy di Lanciano, la preparazione deve iniziare presto, con un attento esame delle opportunità future e delle competenze richieste dal mercato.
L’Its Academy rappresenta un esempio di come le istituzioni formative possano rispondere alle esigenze delle aziende, con un tasso di assunzione degli studenti che varia dal 90% al 100% dopo il completamento degli studi. I corsi offerti sono progettati in collaborazione con importanti realtà produttive nei settori automotive, meccanico, farmaceutico e digitale, preparando i ragazzi ad affrontare le sfide del futuro.
Il gap tra domanda e offerta di lavoro
Recentemente, un’analisi condotta da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro ha rivelato un dato preoccupante: quasi il 50% dei profili professionali nella provincia di Chieti non riescono a soddisfare le richieste delle imprese. Su un totale di 35.379 assunzioni previste per il 2026, una porzione significativa risulta difficile da reperire.
La necessità di competenze specifiche
Maffei sottolinea l’importanza di sviluppare un percorso formativo che si allinei con le opportunità lavorative presenti nel territorio. Negli ultimi anni, il mondo del lavoro ha subito una trasformazione radicale: non è più sufficiente possedere un titolo di studio, ma è fondamentale sviluppare competenze specifiche. L’indagine di Unioncamere evidenzia che le aziende cercano sempre più profili con competenze tecniche e digitali, con richieste che oscillano dal 70%% per le competenze informatiche a punte del 90%% per l’uso di metodologie matematiche nell’ingegneria industriale.
L’importanza delle soft skills
Oltre alle competenze tecniche, le aziende oggi pongono un forte accento sulle soft skills, ovvero quelle capacità relazionali e comportamentali che facilitano il lavoro di squadra e la risoluzione dei problemi. Tra le più richieste figurano la flessibilità e la capacità di lavorare in autonomia. In particolare, il 89%% delle aziende considera essenziale l’adattabilità dei candidati alle nuove sfide.
Il cambiamento nel profilo professionale
Maffei mette in evidenza che la figura dell’operaio generico è ormai obsoleta. Oggi, il lavoro è sempre più automatizzato e basato su software e tecnologie avanzate. Non sono solo i giganti dell’industria come Stellantis e Honda a cercare professionisti qualificati, ma anche settori emergenti come l’aerospazio e la cybersecurity, che richiedono sempre più esperti in grado di proteggere dati sensibili e infrastrutture critiche.
Verso un futuro promettente
In Abruzzo, ad esempio, ci sono numerose opportunità nel settore agroalimentare e nella produzione di beni di consumo. Aziende come la Rolli di Roseto, che realizza il 30%% delle buste di surgelati italiane, rappresentano un esempio di come il territorio possa offrire prospettive di lavoro interessanti. È quindi fondamentale per i giovani informarsi e orientarsi verso le giuste scelte formative.
Secondo Maffei, prepararsi in modo mirato per affrontare il mercato del lavoro è essenziale. La specializzazione è la chiave per il futuro e le istituzioni educative devono svolgere un ruolo attivo nel formare i professionisti di domani. Con il supporto del Governo e delle aziende locali, è possibile creare un ambiente favorevole per i giovani, affinché possano trovare la loro strada verso un futuro lavorativo di successo.