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Come richiedere il provvedimento per gravidanza a rischio tramite Cup

Guida pratica su prenotazione, documenti richiesti e passaggi per ottenere il provvedimento di gravidanza a rischio

Questa guida riassume in modo chiaro il percorso per ottenere il provvedimento per gravidanza a rischio, con le modalità operative, i recapiti e le istruzioni per la consegna e la registrazione. L’attivazione della nuova procedura è operativa dall’8 novembre 2026 e prevede che la gestante effettui una prenotazione tramite il Cup Liguria per l’accesso all’Ambulatorio di Medicina Legale. È importante arrivare preparate con tutta la modulistica e i certificati richiesti, perché l’esito dipende dalla documentazione medica presentata e dalla valutazione del medico legale.

Come prenotare e dove recarsi

La prima azione consiste nel prenotare l’appuntamento via Cup Liguria. Gli ambulatori della S.C. Medicina Legale che forniscono informazioni telefoniche e ricevono le gestanti sono elencati di seguito: Genova-Centro, via Archimede 30A, secondo piano, telefono 010 849 4313 (da lunedì a venerdì, dalle 12 alle 13); Genova-Bolzaneto, via Bonghi 6, piano terra, telefono 010 849 8955 (da lunedì a venerdì, dalle 12 alle 13); Genova-Voltri, via C. Camozzini 15, quarto piano, telefono 010 849 9673 (lunedì, giovedì e venerdì, dalle 12 alle 13). Per richieste via posta elettronica è disponibile l’indirizzo email dell’ambulatorio (indirizzo protetto dagli spambots).

Documentazione necessaria

Al momento dell’accesso all’ambulatorio prenotato la gestante deve presentare una serie di documenti obbligatori: domanda di estensione del congedo di maternità compilata (se si hanno più datori di lavoro, occorre un’istanza per ciascuno), il modulo privacy firmato, documento d’identità in corso di validità, tessera sanitaria magnetica con codice fiscale (tessera Team) e, se cittadina straniera, il permesso di soggiorno. Fondamentale è il certificato originale del ginecologo con data di rilascio, timbro/firma del medico, data dell’ultima mestruazione, settimana di gestazione, data presunta del parto, diagnosi che giustifica l’astensione e il periodo necessario di assenza dal lavoro.

Prosecuzione della valutazione e casi di continuità

Se la condizione di gravidanza a rischio persiste e si richiede la prosecuzione del periodo di astensione, la gestante deve ripresentare tutta la documentazione precedente, prenotando nuovamente il servizio, allegando il nuovo certificato ginecologico e la copia del precedente provvedimento. In questa fase è importante che il certificato medico contenga informazioni aggiornate e che il fascicolo clinico sia coerente per permettere una valutazione puntuale da parte del medico legale, che rimane libero di modificare la durata dell’astensione se lo ritiene necessario in base alla situazione clinica.

Situazioni particolari: Naspi, ritardi e deleghe

Per le gestanti senza rapporto di lavoro ma titolari di Naspi, nella sezione dedicata ai dati del datore di lavoro dell’istanza va indicato esclusivamente la dicitura “disoccupazione Naspi”. In caso di presentazione tardiva dell’istanza (quando la data del certificato ginecologico precede la richiesta oltre sette giorni lavorativi) è necessario compilare e firmare la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, specificando con chiarezza le motivazioni del ritardo. Nota importante: solo se il certificato ginecologico riporta la prescrizione di “assoluto riposo a letto” la gestante può delegare un familiare alla presentazione della pratica, sempre previa prenotazione e consegna di documentazione originale e copia dei documenti insieme alla delega e alla copia della carta d’identità del delegante.

Consegna del provvedimento e registrazione

Una volta emesso, il provvedimento deve essere consegnato al datore di lavoro. Per la registrazione presso l’ente erogatore (INPS) la prassi varia: se si è dipendenti di un’azienda privata, è opportuno chiedere al datore di lavoro se provvede lui alla registrazione; in caso contrario è possibile rivolgersi a un patronato o utilizzare il Pin dispositivo per l’accesso al servizio online dell’INPS. Se si lavora per un ente pubblico, invece, la registrazione avviene tramite l’ufficio personale dell’ente. Conservare copie di tutta la documentazione e del provvedimento è fondamentale per eventuali verifiche future.

Avvertenze finali e recapiti utili

Ricordare che il medico legale ha la facoltà di modificare i periodi richiesti in base alla valutazione clinica e che ogni certificato deve essere chiaro e completo per evitare ritardi. Tenere a portata di mano i numeri degli ambulatori indicati e la documentazione originale accelera le pratiche. In caso di dubbi amministrativi o di procedura è consigliabile contattare telefonicamente gli ambulatori per chiarimenti sulle modalità di prenotazione e sui documenti richiesti, oppure rivolgersi a un patronato per assistenza nella registrazione INPS.

Sarah Finance

Ha trascorso anni davanti agli schermi con i grafici che si muovevano mentre il resto del mondo dormiva. Conosce l'adrenalina di un'operazione giusta e il freddo di una sbagliata. Oggi analizza i mercati senza i conflitti d'interesse di chi vende prodotti finanziari. Quando parla di investimenti, parla come qualcuno che ha messo in gioco soldi veri, non solo teorie.

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