Come l’intelligenza artificiale sta rimodellando il mercato del lavoro in Svizzera

Sintesi dei dati al 18.02.2026 sul ruolo dell'intelligenza artificiale nel ridisegnare domanda e offerta di lavoro in Svizzera

Mercato del lavoro in Svizzera: segnali di ripresa e trasformazione strutturale

Il mercato del lavoro in Svizzera mostra segnali di ripresa, ma resta influenzato da forze che ne cambiano la composizione.

Secondo l’analisi pubblicata il 18.02.2026 nello Swiss Job Market Index, realizzata da Adecco e dall’Università di Zurigo, emergono movimenti distinti tra settori soggetti a forte automazione e quelli in carenza di personale.

I dati mostrano un trend chiaro: aumento trimestrale delle offerte di lavoro accompagnato da una contrazione su base annua.

Dal punto di vista tecnico ed economico, è necessario esaminare le cause tecnologiche, demografiche e di mercato che stanno rimodellando la domanda di lavoro.

Trend generali e cifre chiave

I dati mostrano un trend chiaro: nel quarto trimestre del 2026 il totale dei posti vacanti è salito del +1,8% rispetto al trimestre precedente. Tuttavia il livello resta inferiore del -4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il quadro riflette una fase di stabilizzazione dopo mesi di incertezza, con segnali contrastanti tra i settori produttivi.

Interpretazione dei dati

Dal punto di vista strategico, il progresso trimestrale indica un modesto recupero della domanda di lavoro. Il calo annuo mostra invece che molte offerte non sono state riassorbite.

Tra le cause principali si segnalano la stagnazione economica e l’adozione crescente di soluzioni tecnologiche. In particolare, l’uso dell’intelligenza artificiale generativa riduce la necessità di risorse umane in funzioni ripetitive o ad alto contenuto informativo.

Il framework operativo si articola in interventi su due fronti: adeguamento delle competenze e riorganizzazione dei processi. Azioni concrete implementabili includono programmi di riqualificazione professionale e revisione delle job description per integrare strumenti automatizzati.

Settori che perdono terreno

A seguito delle azioni di riqualificazione e della revisione delle job description, alcuni comparti mostrano una contrazione significativa della domanda.

Le professioni legate alla vendita, all’amministrazione e al commercio registrano il calo più marcato: le offerte per personale qualificato in questi ambiti sono diminuite del -20% su base annua. Il dato è rilevante perché riguarda profili tradizionalmente numerosi nel mercato del lavoro e indica un cambiamento strutturale nella domanda di competenze.

Dal punto di vista strategico, la contrazione spinge le imprese a rimappare i profili richiesti e a investire in percorsi formativi mirati. Azioni concrete implementabili includono l’integrazione di competenze digitali nelle job description e programmi di upskilling mirati ai ruoli amministrativi e commerciali.

Ambito informatico ed economico

I dati mostrano un trend chiaro: le professioni ad alta qualificazione nell’informatica e nell’economia registrano una contrazione della domanda.

Nel dettaglio, i posti vacanti per sviluppatori, amministratori di database e figure affini sono diminuiti del -18%. Le professioni ad alta qualificazione nel campo dell’economia, come analisti finanziari ed esperti di marketing, segnano una flessione del -10%.

Questa dinamica è alimentata dall’adozione di soluzioni cloud, dall’outsourcing di servizi e dall’impiego crescente di strumenti basati su IA per l’analisi dati e l’automazione dei processi. Dal punto di vista strategico, tali fattori riducono la domanda di ruoli tradizionali e aumentano la necessità di competenze trasversali.

Azioni concrete implementabili: aggiornamento delle job description per integrare competenze digitali, programmi di upskilling mirati e percorsi di riqualificazione per ruoli amministrativi e commerciali. In prospettiva, la combinazione di automazione e outsourcing determinerà un’ulteriore riallocazione della forza lavoro nei prossimi cicli di domanda.

Settori in crescita e fattori strutturali

Il settore sanitario mantiene una domanda sostenuta di professionisti, nonostante la contrazione in altri comparti. I dati mostrano un trend chiaro: le professioni ad alta qualificazione nella sanità — medici e infermieri tra gli altri — registrano un aumento delle offerte del +10% su base annua. La dinamica è alimentata da una carenza strutturale di personale, destinata a intensificarsi per motivi demografici e per l’invecchiamento della popolazione.

Ruoli dirigenziali e dinamica regionale

Le posizioni dirigenziali nel settore sono cresciute del +6% nel corso del 2026, sebbene la crescita si sia attenuata nella seconda metà dell’anno. Sul piano geografico emergono differenze marcate: la Svizzera centrale mostra una lieve crescita del +1%, mentre le maggiori flessioni si concentrano a Zurigo (-8%) e nella Svizzera nord-occidentale (-10%).

Dal punto di vista strategico, queste variazioni territoriali riflettono differenze nei modelli di investimento sanitario e nella disponibilità di forza lavoro specializzata. Il framework operativo per le risorse umane deve quindi tenere conto della mobilità regionale e delle priorità di formazione.

I dati indicano tre implicazioni pratiche: maggiore domanda per professioni cliniche, compressione delle opportunità dirigenziali in aree ad alta competizione e accentuata eterogeneità territoriale. In prospettiva, la combinazione di automazione e outsourcing determinerà un’ulteriore riallocazione della forza lavoro nei prossimi cicli di domanda.

Cause tecnologiche, economiche e sociali

In continuità con la riallocazione della forza lavoro, i cambiamenti sono guidati da fattori tecnologici, economici e demografici concatenati. I dati mostrano un trend chiaro: l’adozione di intelligenza artificiale generativa ha automatizzato compiti amministrativi, attività di reporting e alcune funzioni commerciali, riducendo la domanda di personale in quei ruoli. Parallelamente, la diffusione del cloud e l’esternalizzazione dei servizi IT hanno compresso le posizioni nel settore informatico tradizionale.

Dal punto di vista demografico, l’invecchiamento della popolazione e il pensionamento dei baby boomer aumentano la domanda di professionisti nel comparto sanitario. Contemporaneamente, la stagnazione economica frena la creazione netta di posti di lavoro in altri settori. Dal punto di vista strategico, questa convergenza spinge le aziende a redistribuire investimenti verso competenze sanitarie, tecnologie di automazione e servizi esterni.

Prospettive per il mercato del lavoro in Svizzera

Il rapporto del 18.02.2026 segnala una riorganizzazione della domanda di lavoro in Svizzera. Policy maker, imprese e lavoratori affrontano la necessità di adattare competenze e politiche occupazionali. Il fenomeno si manifesta con riduzioni rapide di alcuni ruoli e carenze persistenti in altri settori.

I dati mostrano un trend chiaro: l’adozione della tecnologia accelera la ristrutturazione dell’offerta di lavoro. Dal punto di vista strategico, la priorità è distinguere le attività sostituibili da quelle che generano nuove opportunità. Il framework operativo dovrà combinare upskilling mirato, incentivi settoriali e misure di sostegno alla transizione occupazionale.

Azioni concrete implementabili: potenziare programmi di formazione continua, incentivare la mobilità professionale tra settori affini e sostenere investimenti in tecnologie complementari al lavoro umano. Il monitoraggio periodico dei dati occupazionali e l’aggiornamento delle politiche attive del lavoro resteranno determinanti per misurare l’efficacia degli interventi.

Scritto da Mariano Comotto

Evoluzione del mercato del lavoro: occupazione, salari, settori