Autoliquidazione INAIL è l’adempimento annuale con cui i datori di lavoro italiani quantificano e versano il premio per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. L’obbligo riguarda il saldo dell’anno precedente e l’anticipo per l’anno in corso, calcolati sulle retribuzioni effettive e sul tasso legato alla posizione assicurativa territoriale (PAT).
Dal punto di vista normativo, l’autoliquidazione è prevista dalla disciplina assicurativa INAIL e integra obblighi contributivi e documentali. Il rischio compliance è reale: omissioni o errori possono comportare sanzioni amministrative e interessi. Il presente riepilogo illustra in modo pratico la determinazione dell’importo dovuto, le agevolazioni disponibili, il funzionamento del modello OT23 per la riduzione per prevenzione e le scadenze principali da osservare per evitare sanzioni.
Come si calcola il premio INAIL
Il conteggio del premio si ottiene moltiplicando le retribuzioni imponibili per il tasso medio di tariffa relativo alla singola lavorazione. In fase di autoliquidazione si distinguono il premio a saldo — riferito ai dati retributivi consuntivi dell’anno precedente — e il premio in acconto — stima per l’anno in corso. Dal confronto tra quanto dovuto e quanto già versato può risultare un conguaglio a credito o a debito. Dal punto di vista normativo, la corretta quantificazione è elemento essenziale per la GDPR compliance delle procedure amministrative e per la trasparenza degli adempimenti aziendali.
Fattori che influenzano il tasso
Il tasso applicabile non è fisso. Esso varia in funzione dell’andamento infortunistico aziendale, della significatività della PAT e dell’applicazione di eventuali bonus o malus. Tra gli elementi determinanti figurano gli indici di sinistrosità, le misure di prevenzione adottate e specifiche agevolazioni di settore. Il Garante ha stabilito che ogni modifica delle procedure interne deve essere tracciata e documentata per garantire la correttezza dei calcoli.
Riduzioni, bonus e modello OT23
Le riduzioni e i bonus si applicano laddove siano rispettati i requisiti tecnici e documentali previsti. Il modello OT23 resta lo strumento per comunicare gli interventi di miglioramento e ottenere la riduzione per prevenzione. Dal punto di vista operativo, l’azienda deve conservare la documentazione probatoria e aggiornare i registri in caso di controlli. Il rischio compliance è reale: omissioni o errori possono comportare contestazioni amministrative e sanzioni. Si segnala come sviluppo operativo la necessità di integrare le comunicazioni OT23 con evidence tecnico-organizzative in formato tracciabile per facilitare eventuali verifiche successive.
Le imprese che investono in salute e sicurezza possono ottenere una riduzione per prevenzione del premio assicurativo. Il beneficio si richiede tramite il modello OT23. La domanda si presenta in via telematica sul portale INAIL entro i termini previsti. La riduzione premia interventi migliorativi realizzati oltre gli obblighi normativi.
Requisiti e iter del modello OT23
Dal punto di vista normativo, per accedere alla riduzione è necessaria la regolarità contributiva. È altresì richiesta la conformità alle normative di sicurezza applicabili all’attività produttiva. Il rischio compliance è reale: l’omissione di adempimenti può comportare il rigetto della domanda.
Il modello OT23 richiede l’indicazione dettagliata degli interventi realizzati nell’anno precedente. La procedura è articolata in sezioni (A–F) che comprendono azioni quali la prevenzione degli infortuni mortali, la formazione, e la gestione delle emergenze. Ogni voce deve essere supportata da documentazione tecnico-organizzativa tracciabile.
La domanda deve essere corredata di documentazione probante. Tra i documenti utili rientrano verbali di sopralluogo, registri di formazione e report sugli interventi tecnici eseguiti. Dal punto di vista operativo, l’invio avviene esclusivamente per via telematica e le comunicazioni ufficiali sono notificate via PEC.
L’accoglimento o il rigetto della richiesta viene comunicato da INAIL con avviso formale. Le verifiche successive possono richiedere integrazioni documentali o ispezioni. Per le aziende, l’indicazione pratica è mantenere evidence tecnico-organizzative aggiornate e facilmente accessibili per eventuali controlli.
Agevolazioni specifiche e novità 2026
Nel quadro dell’autoliquidazione 2026 sono previste diverse agevolazioni settoriali rivolte a specifici settori produttivi. Interessano la pesca costiera e nelle acque interne, il Registro Internazionale, gli incentivi per maternità e paternità, le imprese artigiane e le cooperative agricole in zone svantaggiate.
Dal punto di vista operativo, le aziende devono indicare correttamente i codici nelle sezioni dedicate della dichiarazione per ottenere gli sconti. Il rischio compliance è reale: documentazione e codifiche errate possono determinare l’annullamento delle agevolazioni in sede di controllo.
Aliquote provvisorie e limiti del bonus 2026
Le aliquote provvisorie sono state aggiornate per riflettere le modifiche normative e la dotazione di bilancio. Alcune agevolazioni presentano limiti massimi di importo o soglie di ammissibilità legate al settore di attività e alla dimensione dell’impresa.
Dal punto di vista normativo, il Garante ha stabilito che le informazioni da conservare devono essere accessibili in caso di verifica amministrativa. Il richiamo alla documentazione tecnico‑organizzativa aggiornata è
Per le imprese resta consigliabile verificare le istruzioni ufficiali pubblicate dall’ente preposto e adeguare le procedure interne di registrazione dei codici. Un aggiornamento puntuale delle procedure riduce il rischio di rettifiche e sanzioni amministrative; sviluppo ulteriore atteso nelle circolari interpretative dell’ente competente.
INAIL ha disposto l’applicazione provvisoria di nuove aliquote di riduzione fino al 37% per il periodo d’imposta indicato nel testo. La misura riguarda le imprese con valori ISAR particolarmente favorevoli e con oltre 100 lavoratori-anno nel triennio. L’operatività è subordinata all’emanazione del decreto interministeriale attuativo; in assenza di tale decreto o in caso di diversa formulazione normativa, le aliquote potranno essere ricalcolate e i maggiori premi recuperati dall’ente.
Scadenze, invio e rateizzazione
Dal punto di vista normativo, la disposizione è di natura provvisoria e vincola le procedure di autoliquidazione dell’ente. Le imprese devono trasmettere le informazioni richieste secondo le modalità dallo stesso INAIL stabilite nelle istruzioni operative.
Il periodo d’applicazione è quello indicato nell’atto; eventuali rettifiche dipenderanno dalla forma definitiva del decreto attuativo. Il rischio compliance è reale: rettifiche successive possono comportare recuperi su premi già corrisposti.
Il testo esclude esplicitamente dal beneficio i datori di lavoro con condanne definitive per gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro negli ultimi due anni. Tale esclusione opera come condizione di ordine pubblico orientata a premiare le imprese con comportamenti virtuosi in tema di prevenzione.
Dal punto di vista operativo, l’INAIL potrà prevedere modalità di invio telematico e opzioni di rateizzazione per il pagamento dei premi ricalcolati. Le specifiche tecniche e le scadenze saranno definite nelle comunicazioni ufficiali dell’ente.
Il rischio di recupero dei maggiori premi rende necessaria una cernita accurata dei dati aziendali. Il Garante ha stabilito che le informazioni trasmesse devono essere trattate nel rispetto della normativa sulla data protection, compresa la conservazione delle evidenze utili per eventuali controlli.
Il prossimo sviluppo atteso riguarda le circolari interpretative dell’ente competente, che chiariranno modalità applicative, termini di invio e criteri per la rateizzazione.
INAIL ha stabilito le scadenze per l’autoliquidazione dei premi assicurativi. La misura riguarda datori di lavoro e imprese obbligate alla trasmissione delle retribuzioni. Le modalità e i termini incidono su calcolo, versamento e possibilità di rateizzazione.
La dichiarazione delle retribuzioni deve essere inviata entro il 28 febbraio. Il versamento del premio è previsto in un’unica soluzione entro il 16 febbraio o in quattro rate con scadenze il 16 maggio, il 20 agosto e il 16 novembre. In presenza di debito accumulato il pagamento può essere dilazionato fino a 60 rate, con applicazione degli interessi previsti.
I datori di lavoro titolari di Posizione Assicurativa Territoriale (PAT) devono trasmettere la documentazione tramite i servizi telematici INAIL. Il calcolo del premio è supportato dallo strumento AL.P.I online e dal servizio di Invio telematico Dichiarazione Salari. Per il settore marittimo (PAN) sono previste procedure specifiche per l’invio delle retribuzioni e per il calcolo del premio.
Dal punto di vista normativo, il rischio compliance è reale: errori nella trasmissione o nei versamenti espongono a sanzioni e interessi. Le circolari interpretative dell’ente competente chiariranno modalità applicative, termini di invio e criteri per la rateizzazione. Le aziende devono verificare i flussi telematici e aggiornare le procedure amministrative per garantire la conformità.
Dal punto di vista normativo, le aziende devono conservare la documentazione probatoria relativa agli interventi di prevenzione e alle agevolazioni richieste per il periodo previsto dalla normativa. Il Garante ha stabilito che l’INAIL può eseguire verifiche e, in caso di errori o omissioni, applicare sanzioni e interessi; modelli telematici compilati correttamente e un approccio prudente riducono il rischio di contestazioni. Il rischio compliance è reale: la conservazione ordinata dei documenti facilita le verifiche e velocizza l’accesso alle riduzioni spettanti; eventuali controlli possono essere avviati anche su segnalazione.