NASpI: che cos’è, a chi spetta e come funziona
La NASpI è l’indennità mensile che lo Stato concede ai lavoratori dipendenti che hanno perso il posto di lavoro senza volerlo. Ha lo scopo di offrire un sostegno economico nei mesi immediatamente successivi alla cessazione del rapporto, mentre si cerca una nuova occupazione. Di seguito trovi una guida pratica sui requisiti, sul calcolo dell’importo, sui documenti necessari per la domanda e su cosa fare durante il periodo di percezione.
Chi può richiederla: requisiti essenziali
La NASpI è rivolta principalmente ai dipendenti che si trovano in stato di disoccupazione involontaria. Per accedervi bisogna possedere alcuni requisiti:
– essere effettivamente disoccupati per cause non volontarie;
– aver accumulato almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti la domanda;
– aver prestato almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi prima della cessazione, requisito che vale in particolare per dimissioni per giusta causa o altre situazioni specifiche.
Consiglio pratico: controlla l’estratto conto contributivo sul sito INPS prima di inoltrare la richiesta. Verificare che tutte le settimane contributive siano correttamente registrate riduce il rischio di ritardi nell’erogazione.
Documenti e passaggi preliminari
Per presentare la domanda servono alcuni elementi indispensabili:
– estratto conto contributivo aggiornato;
– credenziali per l’accesso online (SPID, CIE o CNS);
– dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID), che certifica la volontà di cercare attivamente impiego.
Accertati che i dati anagrafici e bancari (IBAN) corrispondano a quelli presenti negli archivi INPS: discrepanze o documentazione mancante sono le cause più comuni di sospensione o blocco della pratica.
Come si calcola importo e durata
L’importo della NASpI si basa sulla retribuzione imponibile degli ultimi quattro anni. In linea generale:
– si ricava la retribuzione media settimanale e da questa si ottiene il valore mensile;
– l’INPS stabilisce un massimale oltre il quale l’indennità non può crescere;
– dopo alcuni mesi (spesso dal sesto mese in poi) la prestazione subisce una riduzione graduale.
I fattori che influenzano il calcolo sono la retribuzione media, il numero di settimane contributive ed eventuali regole particolari legate all’età. Periodi di lavoro intermittente o contributi versati all’estero possono richiedere verifiche aggiuntive.
Esempio sintetico per orientarsi
Un metodo semplice per farsi un’idea: somma le retribuzioni imponibili degli ultimi quattro anni, ricava la media settimanale e moltiplica per 4,33 per ottenere una stima mensile. Se la media è al di sotto di un certo importo, si applica una percentuale fissa (per esempio il 75%); se è sopra, si utilizza una combinazione fissa più una quota variabile. Per i valori esatti e le soglie aggiornate bisogna consultare le tabelle ufficiali INPS.
Come presentare la domanda e cosa aspettarsi
La richiesta va inoltrata esclusivamente online nell’area MyINPS con le proprie credenziali. Le istanze vengono istruite cronologicamente: l’esito arriva nella stessa area personale e indica importo e durata. Il primo pagamento decorre dalla data prevista dalla legge; se la domanda viene presentata a metà mese il primo accredito può risultare proporzionale.
Obblighi durante la fruizione
Mentre si percepisce la NASpI è necessario:
– aggiornare tempestivamente eventuali variazioni anagrafiche o l’IBAN;
– comunicare redditi nuovi o l’avvio di una nuova attività lavorativa;
– rispettare gli impegni legati alla disponibilità al lavoro e alle politiche attive.
Chi può richiederla: requisiti essenziali
La NASpI è rivolta principalmente ai dipendenti che si trovano in stato di disoccupazione involontaria. Per accedervi bisogna possedere alcuni requisiti:
– essere effettivamente disoccupati per cause non volontarie;
– aver accumulato almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti la domanda;
– aver prestato almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi prima della cessazione, requisito che vale in particolare per dimissioni per giusta causa o altre situazioni specifiche.0
Chi può richiederla: requisiti essenziali
La NASpI è rivolta principalmente ai dipendenti che si trovano in stato di disoccupazione involontaria. Per accedervi bisogna possedere alcuni requisiti:
– essere effettivamente disoccupati per cause non volontarie;
– aver accumulato almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti la domanda;
– aver prestato almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi prima della cessazione, requisito che vale in particolare per dimissioni per giusta causa o altre situazioni specifiche.1