Come cambiano le domande per isopensione e incentivi all’esodo secondo l’INPS

L'INPS, con il Messaggio 558/2026, respinge le nuove domande di incentivo all'esodo se non includono le proiezioni degli scatti sull'età pensionabile per il periodo 2027-2033

L’INPS ha cambiato le regole per autorizzare le misure di incentivo all’esodo: dal Messaggio 558/2026 in poi, tutte le nuove domande devono includere le proiezioni sugli aumenti dell’età pensionabile per il periodo 2027-2033. Nei documenti visionati si precisa che, per ottenere il via libera a strumenti come l’isopensione, occorre ora contabilizzare gli scatti prospettici legati alle aspettative di vita. La novità non si applica retroattivamente ai piani già autorizzati, ma vincola le istanze presentate dopo la pubblicazione del messaggio, con l’obiettivo di evitare che l’accompagnamento termini prima che si maturi il diritto pensionistico definitivo.

Cosa dicono i documenti
Il fulcro normativo è il Messaggio 558/2026, che impone l’inserimento delle proiezioni sull’aumento dell’età pensionabile per il periodo 2027-2033. Le carte contengono anche metodologie di calcolo e parametri tecnici che le aziende dovranno adottare nelle valutazioni economiche dei piani. L’INPS motiva la scelta con la necessità di allineare le autorizzazioni alle tendenze demografiche e alle regole di sostenibilità del sistema previdenziale.

Come si è arrivati qui
Il cambiamento è stato formalizzato tramite il messaggio e accompagnato da aggiornamenti interni alle procedure di istruttoria e controllo. Ora le imprese dovranno presentare conteggi aggiornati che tengano conto degli scatti prospettici dell’età pensionabile: senza questi elementi la procedura automatizzata di controllo (Unicarpe) può rifiutare la domanda. Ripetiamo: le regole non rideterminano piani già in corso, ma diventano vincolanti per tutte le nuove istanze.

Chi è coinvolto
Le parti interessate sono ovvie: le aziende che richiedono l’autorizzazione alle misure di incentivo, i lavoratori destinatari dei piani e l’INPS, che svolge l’istruttoria. Associazioni datoriali e sindacati sono stati consultati, ma il messaggio è una decisione amministrativa dell’ente. In pratica, l’adeguamento dei conteggi può cambiare il numero di lavoratori ammessi e i tempi di uscita dal lavoro.

Conseguenze pratiche
L’obiettivo dichiarato è evitare vuoti nell’erogazione degli assegni: includendo gli scatti prospettici si riduce il rischio che l’accompagnamento finisca prima del diritto definitivo alla pensione. Tuttavia, questo si traduce anche in un diverso bilancio tecnico delle misure: potrebbero aumentare i requisiti finanziari richiesti alle aziende e crescere la precisione – e la complessità – delle simulazioni previdenziali.

Il quadro tecnico: aggiornamenti biennali e fonti
Secondo i documenti, il calcolo degli scatti sull’età pensionabile viene aggiornato ogni due anni. I parametri demografici sono determinati dall’Istat e recepiti dal MEF con decreti direttoriali. Il decreto del 19/12/2026, in particolare, stabilisce per il biennio 2027-2028 un incremento complessivo di tre mesi: +1 mese nel 2027 e +2 mesi nel 2028. L’INPS chiede però che le domande contengano proiezioni fino al 2033; la mancata integrazione comporta rigetti automatici da parte del sistema informatico Unicarpe.

Documentazione tecnica e metodologia
Tra i documenti in nostro possesso ci sono il decreto direttoriale del 19/12/2026 e note tecniche dell’INPS che illustrano la metodologia: dagli indicatori demografici ISTAT si ricavano formule che trasformano gli indici in scatti temporali. Le circolari interne raccomandano di inserire nelle istanze proiezioni per il periodo 2029-2033 in base agli scenari demografici previsti.

Processo operativo
Il flusso operativo si articola in tre fasi: 1) rilevazione e calcolo degli indici da parte dell’Istat; 2) recepimento tecnico-amministrativo con decreto del MEF; 3) applicazione nelle istruttorie INPS e nell’automazione dei controlli (Unicarpe). La periodicità è biennale; eventuali chiarimenti tecnici saranno pubblicati dall’INPS per dettagliare formati e modalità.

Impatto concreto sulle domande e sulla copertura degli assegni
Per strumenti come l’isopensione, i conteggi dovranno incorporare gli aumenti prospettici dell’età pensionabile: senza questi dati la domanda viene rigettata automaticamente e sia l’azienda sia il lavoratore ricevono notifica immediata. Il sistema effettua controlli formali prima di passare all’istruttoria economica: senza l’adeguamento la pratica non procede.

Rischi per lavoratori e oneri per le imprese
I documenti indicano che, senza un adeguamento tempestivo, molti lavoratori rischiano sospensioni temporanee degli assegni. La mancata integrazione preventiva può creare interruzioni nei pagamenti per alcuni mesi, prima della maturazione del requisito pensionistico effettivo. Stime sindacali citate nei verbali parlano di circa 55.000 lavoratori coinvolti — tra isopensioni, uscite tramite fondi di solidarietà e contratti di espansione — potenzialmente esposti al rischio nel periodo 2027-2028. Per l’impresa, l’erogazione dell’incentivo può comportare costi aggiuntivi legati a eventuali mesi extra dello scivolo; per il lavoratore, l’importo fisso percepito potrebbe perdere potere d’acquisto. Serviranno chiarimenti operativi per evitare vuoti temporanei nei pagamenti.

Cosa dicono i documenti
Il fulcro normativo è il Messaggio 558/2026, che impone l’inserimento delle proiezioni sull’aumento dell’età pensionabile per il periodo 2027-2033. Le carte contengono anche metodologie di calcolo e parametri tecnici che le aziende dovranno adottare nelle valutazioni economiche dei piani. L’INPS motiva la scelta con la necessità di allineare le autorizzazioni alle tendenze demografiche e alle regole di sostenibilità del sistema previdenziale.0

Cosa dicono i documenti
Il fulcro normativo è il Messaggio 558/2026, che impone l’inserimento delle proiezioni sull’aumento dell’età pensionabile per il periodo 2027-2033. Le carte contengono anche metodologie di calcolo e parametri tecnici che le aziende dovranno adottare nelle valutazioni economiche dei piani. L’INPS motiva la scelta con la necessità di allineare le autorizzazioni alle tendenze demografiche e alle regole di sostenibilità del sistema previdenziale.1

Cosa dicono i documenti
Il fulcro normativo è il Messaggio 558/2026, che impone l’inserimento delle proiezioni sull’aumento dell’età pensionabile per il periodo 2027-2033. Le carte contengono anche metodologie di calcolo e parametri tecnici che le aziende dovranno adottare nelle valutazioni economiche dei piani. L’INPS motiva la scelta con la necessità di allineare le autorizzazioni alle tendenze demografiche e alle regole di sostenibilità del sistema previdenziale.2

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