Ccnl metalmeccanici 2026: dettagli sugli aumenti e welfare

Esplora le novità retributive e i diritti dei metalmeccanici nel contratto 2026.

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i metalmeccanici, rinnovato a, introduce modifiche significative per il periodo 2026-2028. Con questo accordo, i lavoratori del settore vedranno un incremento della retribuzione, nuove misure di welfare e aggiornamenti normativi che influenzeranno positivamente la loro vita lavorativa.

Aumenti retributivi previsti

Il nuovo contratto stabilisce un aumento complessivo della retribuzione di circa il 9,64% nel corso del quadriennio. Gli incrementi programmati sono distribuiti su tre scadenze, con il primo aumento fissato per il 1° giugno 2026. A seguire, altri aumenti sono previsti per gli anni successivi, garantendo così una crescita continua per i lavoratori.

Dettagli degli aumenti per livello

Di seguito vengono riportati gli aumenti specifici per ciascun livello di inquadramento:

  • D1: aumento di 42,91 euro, con un minimo di 1.784,94 euro;
  • D2: aumento di 47,59 euro, con un minimo di 1.979,37 euro;
  • C1: aumento di 48,61 euro, con un minimo di 2.022,12 euro;
  • C2: aumento di 49,64 euro, con un minimo di 2.064,88 euro;
  • C3: aumento di 53,17 euro, con un minimo di 2.211,43 euro;
  • B1: aumento di 56,99 euro, con un minimo di 2.370,33 euro;
  • B2: aumento di 61,14 euro, con un minimo di 2.542,98 euro;
  • B3: aumento di 68,25 euro, con un minimo di 2.838,99 euro;
  • A1: aumento di 69,89 euro, con un minimo di 2.907,01 euro.

Questi importi sono da considerarsi lordi e il loro impatto sul netto dipenderà da fattori individuali come la tassazione e la presenza di superminimi assorbibili.

Flexible benefits e welfare aziendale

Una delle novità più rilevanti per il 2026 è l’aumento dei flexible benefits, che passa da 200 a 250 euro netti annui. Questo cambiamento rappresenta un miglioramento significativo per il welfare aziendale, permettendo ai lavoratori di utilizzare questi fondi per diverse esigenze personali e familiari. L’erogazione dei flexible benefits avverrà entro febbraio 2026, anticipando i termini tradizionalmente previsti nelle scadenze estive.

Novità sugli orari di lavoro e permessi

Il contratto introduce importanti modifiche anche nella gestione degli orari di lavoro e dei permessi. Ad esempio, il numero di Permessi Annuali Retribuiti (PAR) collettivi aumenta da 5 a 7 giorni. Inoltre, il preavviso per la fruizione programmata dei permessi si riduce da 10 a 7 giorni, facilitando così la pianificazione da parte dei lavoratori. Sono stati introdotti anche permessi per imprevisti, consentendo l’utilizzo di tre eventi annui senza preavviso.

Tutele sociali e diritti dei lavoratori

Il rinnovato contratto non si limita a trattare gli aspetti economici, ma offre anche un rafforzamento delle tutele sociali. Tra le novità più significative, per i lavoratori affetti da malattie gravi sono previsti 10 ore annue di permesso per terapie ed esami. Inoltre, viene esteso il periodo di conservazione del posto per chi è in malattia, aumentando la durata del comporto con integrazione all’80% da 30 a 60 giorni, a seconda dell’anzianità lavorativa.

Formazione e sicurezza sul lavoro

Il contratto punta anche sulla formazione e sulla sicurezza, imponendo l’obbligo di stabilizzare almeno il 20% dei contratti a termine per le nuove assunzioni oltre i 12 mesi. Inoltre, viene introdotta una procedura di esame post-incidentale, coinvolgendo i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e aumentando i break formativi per le aziende con oltre 200 dipendenti.

In conclusione, il CCNL metalmeccanici per il quadriennio 2026-2028 rappresenta un passo avanti significativo per i diritti e la retribuzione dei lavoratori del settore, garantendo tutele e benefici che mirano a migliorare la qualità del lavoro e la vita dei dipendenti.

Scritto da Dr. Luca Ferretti

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