Il rinnovo del ccnl per le radiotelevisioni locali definisce aumenti progressivi dei minimi tabellari, una indennità una tantum e regole aggiornate sulla previdenza integrativa per il personale tecnico e amministrativo.
Il CCNL radiotelevisioni private locali 2026-2028 è stato sottoscritto tra le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali competenti, con decorrenza dal 1° febbraio 2026 al 31 dicembre 2028. L’accordo riguarda il personale amministrativo e tecnico delle imprese aderenti al sistema associativo Aeranti-Corallo e ridefinisce i minimi retributivi, un’indennità per la vacanza contrattuale e le modalità di adesione alla previdenza complementare. Dal punto di vista tecnico, l’intesa mette ordine sui criteri di calcolo delle voci salariali e sulle clausole di applicazione territoriale, con implicazioni operative per le aziende e per i dipendenti coinvolti.
Il contratto rinnova le tabelle retributive e stabilisce criteri per l’erogazione dell’indennità durante la vacanza contrattuale. Le imprese applicheranno le nuove tabelle ai contratti individuali in essere, nel rispetto delle procedure di comunicazione previste dalla normativa. Dal punto di vista tecnico, l’architettura si basa su aggiornamenti percentuali delle voci retributive e su parametri per l’inquadramento professionale. I benchmark mostrano che tali meccanismi tendono a uniformare i trattamenti nel settore, riducendo discrepanze tra sedi locali.
Dal punto di vista tecnico, il contratto interessa esclusivamente i lavoratori delle emittenti locali aderenti ad Aeranti-Corallo. Stabilisce la durata e le modalità di applicazione delle norme contrattuali nell’arco del triennio indicato nelle premesse. I benchmark mostrano che l’accordo mira a uniformare i trattamenti economici e normativi tra diverse sedi regionali. L’efficacia temporale è definita dall’atto sottoscritto in sede di trattativa e prevede aggiornamenti graduali dei minimi. Le parti hanno previsto meccanismi di adeguamento salariali distribuiti lungo la vigenza contrattuale.
Il rinnovo prevede incrementi differenziati per radio e televisione. Le variazioni sono cumulative e distribuite nel periodo di validità del contratto. Dal punto di vista tecnico, gli aumenti incidono sui livelli di inquadramento e sulle retribuzioni tabellari, con effetti diversificati in base al profilo professionale. Nel comparto radiofonico le maggiorazioni tengono conto della specificità dei turni e delle prestazioni esterne. Nel settore televisivo gli adeguamenti considerano invece le varianti legate alla produzione e alla fruizione multimediale. I benchmark mostrano che tali meccanismi riducono progressivamente le discrepanze retributive tra emittenti locali.
A seguito dell’intesa, gli aumenti complessivi per il triennio si attestano sui seguenti importi. Il quadro B registra un incremento di +268,39 euro. Il livello 1 aumenta di +238,57 euro. Il livello 2 cresce di +218,69 euro. Il livello 3 segna +203,78 euro. Il livello 4 riceve +194,91 euro. Il livello 5 vede un aumento di +189,65 euro.
Dal punto di vista tecnico, tali incrementi si traducono in un progressivo adeguamento dei minimi tabellari. L’adeguamento sarà applicato secondo le tabelle contrattuali, con le decorrenze stabilite dall’intesa.
A seguito dell’intesa, per le emittenti televisive locali gli aumenti risultano superiori rispetto al comparto radiofonico. I valori cumulativi nel triennio sono pari a: quadro A +313,95 euro; quadro B +294,33 euro; livello 1 +259,01 euro; livello 2 +237,43 euro; livello 3 +221,73 euro; livello 4 +206,03 euro; livello 5 +196,22 euro. L’entità degli incrementi riflette differenze contrattuali tra i due comparti. Dal punto di vista tecnico, l’obiettivo è riallineare i trattamenti economici del personale tecnico e amministrativo, adeguando le retribuzioni alle tabelle contrattuali concordate.
Le parti hanno concordato l’erogazione di un’indennità una tantum per compensare la vacanza contrattuale e accompagnare gli aumenti contrattuali. L’intesa riguarda il personale dei comparti televisivo e radiofonico e si inserisce nel quadro di riallineamento dei trattamenti economici del personale tecnico e amministrativo. Dal punto di vista operativo, l’indennità sarà corrisposta in tranche con criteri stabiliti in sede aziendale. Le modalità di calcolo e le scadenze di pagamento devono rispettare le norme fiscali e contributive vigenti, oltre a essere adeguate ai diversi livelli di inquadramento professionale.
Dal punto di vista tecnico, l’erogazione prevede una indennità una tantum versata a integrazione dei minimi contrattuali. Le aziende definiranno le tranche e i relativi termini entro i protocolli di applicazione. I criteri di determinazione tengono conto del livello di inquadramento e del settore di appartenenza: per il comparto televisivo è previsto un importo massimo indicativo fino a 240 euro annui per il quadro A, mentre per il settore radiofonico è segnalato un importo fino a 215 euro annui per il quadro B. Le somme sono imponibili secondo le regole vigenti e devono risultare in busta paga con la corretta qualificazione contributiva.
I vantaggi includono un adeguamento immediato della retribuzione netta dei lavoratori e una parziale compensazione per il periodo non coperto dal nuovo contratto. I limiti riguardano la natura una tantum della misura, che non modifica le tabelle stipendiali di base, e la variabilità degli importi tra comparti e livelli. I benchmark mostrano che interventi analoghi migliorano temporaneamente il potere d’acquisto, ma non sostituiscono incrementi strutturali nei minimi retributivi.
Nella pratica aziendale, le risorse saranno distribuite secondo fasce professionali stabilite nei contratti di categoria. Le imprese devono assicurare la corretta applicazione fiscale e contributiva, evitando duplicazioni o errori di contabilizzazione. Le procedure aziendali includono la comunicazione in busta paga e la conservazione della documentazione contrattuale che giustifica la voce retributiva.
Nel settore delle emittenti locali gli accordi mostrano maggiore incidenza degli aumenti rispetto ad altri comparti; tuttavia, gli importi una tantum restano differenziati per settore e livello. Le performance del mercato del lavoro nel comparto media influiranno sulla futura negoziazione delle tabelle contrattuali e sulla possibilità di trasformare misure temporanee in aumenti strutturali.
Le aziende sono invitate a comunicare chiaramente le modalità di erogazione ai dipendenti e a rispettare le disposizioni fiscali; il prossimo sviluppo atteso riguarda le modalità di integrazione di tali importi nelle retribuzioni periodiche e negli istituti previdenziali.
Le parti hanno concordato l’erogazione degli importi previsti dal rinnovo contrattuale in più tranche, con l’obiettivo di semplificare la gestione finanziaria delle imprese e garantire trasparenza nella retribuzione. Dal punto di vista tecnico, i pagamenti vengono imputati in cedolino secondo scadenze stabilite e devono risultare chiaramente identificabili per consentire verifiche amministrative e fiscali. I beneficiari sono i lavoratori interessati dal rinnovo; le aziende sono responsabili della corretta applicazione. Il prossimo sviluppo atteso riguarda l’integrazione di tali importi nelle retribuzioni periodiche e negli istituti previdenziali.
Le prime tranche compariranno in busta paga alle scadenze concordate tra le parti. I pagamenti sono frazionati per agevolare la gestione economica delle imprese e per chiarire la loro imputazione retributiva. È necessario verificare le voci di cedolino per controllare la corretta applicazione della una tantum e degli aumenti tabellari. Dal punto di vista tecnico, la trasparenza contabile facilita i controlli sindacali e le verifiche dell’amministrazione previdenziale.
Il testo di rinnovo introduce clausole sulla previdenza complementare, aggiornando le regole di adesione e la disciplina dei contributi ai fondi integrativi previsti dal contratto. Le modifiche intendono rafforzare la tutela previdenziale del personale, favorendo soluzioni di integrazione alla pensione pubblica. Nel dettaglio, il contratto chiarisce gli obblighi contributivi a carico di aziende e lavoratori e specifica le modalità di versamento ai fondi.
Il nuovo CCNL radiotelevisioni private locali 2026-2028 dettaglia gli obblighi contributivi a carico delle aziende e dei lavoratori e definisce le modalità di versamento ai fondi. Il testo prevede aumenti progressivi dei minimi tabellari distinti per radio e televisione, un’indennità una tantum a copertura della vacanza contrattuale e aggiornamenti sulle norme di previdenza integrativa. Le parti hanno inoltre stabilito criteri di applicazione delle tutele normative e modalità di rendicontazione per garantire trasparenza nell’erogazione degli aumenti.
È previsto l’accesso alle tabelle ufficiali contrattuali per la verifica delle retribuzioni e la tempestiva comunicazione aziendale delle decorrenze retributive.
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