Il CCNL 2025-2025 è stato ufficialmente firmato, introducendo significativi aumenti salariali e arretrati per il personale scolastico. Queste nuove disposizioni mirano a riconoscere e valorizzare il lavoro degli insegnanti e del personale educativo, garantendo un miglioramento delle condizioni lavorative nel settore dell'istruzione.
Il 23 dicembre 2025 segna una data importante per il settore educativo italiano: è stata ufficialmente firmata l’intesa per il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il triennio 2025-2027, presso l’ARAN. Questo accordo, atteso da tempo, è il risultato di un lungo processo di negoziazione e verifica, finalmente concluso con successo.
Le attese ora si concentrano sulla liquidazione dei benefici economici, che dovrebbe avvenire tra gennaio e febbraio. I lavoratori del comparto potranno quindi vedere un saldo che varia dai 1.400 euro ai 2.200 euro per il personale docente e dai 1.300 euro ai 2.500 euro per il personale ATA.
Il nuovo CCNL prevede significativi aumenti retributivi mensili, con incrementi medi di 144 euro per i docenti e di 105 euro per il personale ATA. Oltre a questi aumenti, è previsto un pagamento una tantum di 1.640 euro per i docenti e di 1.400 euro per il personale ATA, che rappresentano un importante supporto finanziario in un contesto economico già complesso.
Queste misure sono essenziali per migliorare il potere d’acquisto dei lavoratori, un obiettivo che la CISL Scuola ha sempre sostenuto. La segretaria generale, Ivana Barbacci, ha sottolineato l’importanza di non procrastinare oltre il rinnovo di un contratto già scaduto, affermando che “firmare è stata la scelta giusta al momento giusto”.
Inoltre, la Barbacci ha espresso la volontà di iniziare immediatamente il negoziato per il rinnovo del contratto 2025-2027, con l’obiettivo di evitare ulteriori ritardi e garantire un nuovo incremento retributivo per tutti i dipendenti del settore scolastico.
La conclusione di questo accordo rappresenta un passo fondamentale, ma non un traguardo. La segreteria della CISL Scuola ha già avviato la preparazione per il futuro, insistendo sulla necessità di un rinnovo regolare e puntuale dei contratti, poiché questo è cruciale per tutelare il potere d’acquisto dei lavoratori. Il fine ultimo è quello di allineare le retribuzioni italiane agli standard europei.
Molti sindacati, tra cui la FGU, hanno messo in evidenza che, nonostante il rinnovo, le risorse allocate non siano sufficienti a coprire l’inflazione crescente. È fondamentale che si avvii al più presto una contrattazione per il triennio 2025-2027, con l’obiettivo di garantire una giusta retribuzione al personale scolastico.
Il coordinatore nazionale, Vito Carlo Castellana, ha sottolineato la necessità di un contratto separato per il personale docente e ATA, per ridare riconoscibilità e autorevolezza al settore. Solo in questo modo sarà possibile restituire il giusto valore ai lavoratori della scuola.
Il rinnovo del CCNL 2025-2027 rappresenta un passo significativo verso un miglioramento delle condizioni lavorative e retributive per il personale della scuola. Tuttavia, il cammino è ancora lungo e richiede un impegno costante da parte di tutti gli attori coinvolti.
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