Caso Epstein, spunta una seconda accusatrice dell’ex principe Andrea

(Adnkronos) – Una seconda donna ha denunciato di essere stata inviata nel Regno Unito da Jeffrey Epstein per un incontro sessuale con Andrew Mountbatten-Windsor. Lo riporta la Bbc, secondo cui l’episodio sarebbe avvenuto nel 2010 nella residenza dell'ex duca a Windsor, quando la donna aveva circa vent’anni. L’accusa giunge dopo che il Dipartimento di Giustizia americano ha reso pubblici nuovi documenti sul caso Epstein, comprensivi di fotografie che ritraggono Andrea inginocchiato a quattro zampe sopra una donna distesa a terra. Il legale statunitense della donna, Brad Edwards, ha dichiarato che la sua cliente sarebbe stata anche accompagnata a visitare Buckingham Palace e sta valutando di presentare una causa civile a suo nome. 
L’ex principe, 65 anni, ha negato ogni illecito legato a Epstein. Andrea si era già ritirato dagli impegni ufficiali reali nel 2019 e lo scorso anno Re Carlo III gli ha revocato titoli e onori reali, dopo le accuse postume di Virginia Giuffre, un’altra vittima di Epstein che si è tolta la vita lo scorso anno. Il duca aveva già pagato a Giuffre un risarcimento multimilionario nel 2022 senza ammettere alcuna colpevolezza. In due delle foto diffuse dal Dipartimento di Giustizia Usa, Mountbatten-Windsor è ritratto mentre tocca una donna, completamente vestita, all’altezza dello stomaco, mentre in un’altra guarda direttamente verso la macchina fotografica. Tra i documenti emergono anche scambi di email risalenti al 2010 tra Epstein e un account identificato come 'The Duke', che suggeriscono l’organizzazione di incontri e cene, tra cui un invito a conoscere una donna russa di 26 anni, due anni dopo che Epstein aveva già patteggiato per adescamento di minorenni. Epstein scriveva che "potresti goderti una cena" con lei, e Mountbatten-Windsor rispondeva: "Sarebbe un piacere vederla – aggiungendo – Mi dia i suoi recapiti per mettermi in contatto". Le email, come sottolinea la Bbc, "non indicano reati", ma rivelano contatti proseguiti nel tempo. Intanto in Slovacchia il consigliere per la sicurezza nazionale del primo ministro Robert Fico,
Miroslav Lajcák, si è dimesso in seguito alla pubblicazione di documenti che mostrano scambi di messaggi tra lui e il defunto finanziere Jeffrey Epstein riguardo donne e questioni diplomatiche. Fico ha annunciato le dimissioni di Lajcák definendolo "una fonte incredibile di esperienza in diplomazia e politica estera" e ha aggiunto che l’indignazione in Slovacchia per l’associazione con Epstein è stata in realtà "un attacco contro di me". Lajcák, inizialmente, aveva negato qualsiasi illecito, descrivendo le corrispondenze con il finanziere "informali e leggere" o puramente diplomatiche e professionali. Successivamente ha spiegato di aver deciso di dimettersi "non perché abbia fatto nulla di criminale o non etico, ma per evitare che Fico paghi un prezzo politico".  I documenti, parte di un vasto fascicolo di tre milioni di file pubblicati venerdì, includono messaggi tra Lajcák ed Epstein risalenti al 2017-2018. Oltre a riferimenti a donne, emergono scambi su "belle ragazze" a Kiev, inviti a cene e incontri diplomatici, discussioni su politica slovacca e carriera (come posti all’Onu e nella Nato), e una certa familiarità, con Epstein che chiama Lajcák "Miro". Alcuni report menzionano anche foto del consigliere con Epstein risalenti all’estate o a precedenti pubblicazioni dei documenti.  
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Scritto da staff

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