Il bando per le borse di studio è attualmente aperto e rimarrà disponibile fino al 31 marzo 2026. Sono disponibili oltre tre milioni di euro in finanziamenti per supportare gli studenti meritevoli.
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Il 9 gennaio è stato reso noto un importante bando che offre borse di studio destinate ai dottori commercialisti e ai loro figli. Questo sostegno finanziario, con un budget complessivo di oltre tre milioni di euro, è finalizzato a promuovere la formazione accademica dei professionisti del settore e delle nuove generazioni.
Le borse di studio sono disponibili per due gruppi specifici: i dottori commercialisti iscritti alla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza e i loro figli. I dottori commercialisti possono presentare domanda se hanno frequentato corsi universitari, dottorati di ricerca o master nell’anno accademico 2026/2026.
Per quanto riguarda i dottori commercialisti, l’importo massimo delle borse di studio è fissato a 2.500 euro per corsi universitari, dottorati o master svolti in Italia. Nel caso di corsi effettuati all’estero, questa cifra può arrivare fino a 4.000 euro. È importante sottolineare che le borse vengono erogate a rimborso delle spese documentate sostenute dal richiedente.
I figli dei dottori commercialisti, invece, possono beneficiare di diverse tipologie di borse in base al proprio livello di istruzione. Le borse di studio sono così suddivise:
Se l’istruzione è stata ricevuta all’estero, gli importi possono aumentare fino al 50% delle spese documentate, con un massimo di 6.000 euro per le scuole superiori e 4.000 euro per i corsi di dottorato o master.
Per accedere alle borse di studio, è necessario soddisfare specifici requisiti di merito, che variano a seconda del percorso di studio. Ad esempio, per la scuola media inferiore è richiesta una licenza con voto finale di almeno 9/10, mentre per le scuole superiori è necessario ottenere una media di almeno 8/10 o un voto di maturità non inferiore a 80/100.
Inoltre, i richiedenti devono appartenere a nuclei familiari con un reddito imponibile non superiore a determinati limiti stabiliti, che variano in base alla composizione del nucleo familiare. Ad esempio, un nucleo composto da un solo componente non deve superare i 42.250 euro, mentre un nucleo di sei componenti può arrivare fino a 78.350 euro.
Le domande per le borse di studio devono essere inviate alla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Dottori Commercialisti entro il 31 marzo. Le richieste possono essere presentate tramite PEC o raccomandata con ricevuta di ritorno, allegando la modulistica ufficiale e la documentazione necessaria.
È fondamentale rispettare la scadenza per garantire l’ammissibilità della propria richiesta. La trasmissione tempestiva della domanda è essenziale, e la data di invio della PEC o il timbro postale della raccomandata saranno determinanti per la validità della candidatura.
Con questa iniziativa, la Cassa Dottori Commercialisti ribadisce il proprio impegno nel sostenere la formazione professionale e accademica, dimostrando attenzione verso le esigenze di apprendimento delle nuove generazioni e dei professionisti in attività.
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