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24 Luglio 2026

Borse di studio e libri di testo: come richiedere i contributi in Emilia-Romagna

La Regione Emilia-Romagna ha annunciato nuovi contributi per le famiglie con figli studenti. Scopri come richiedere borse di studio e aiuti per l'acquisto dei libri di testo.

Borse di studio e libri di testo: come richiedere i contributi in Emilia-Romagna

La Regione Emilia-Romagna ha annunciato nuove misure di sostegno per le famiglie con figli studenti, con l’obiettivo di garantire il diritto allo studio e alleviare il peso delle spese scolastiche. Tra le iniziative principali, spiccano le borse di studio e i contributi per i libri di testo destinati agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Queste misure sono pensate per supportare le famiglie con fasce di reddito più basse, offrendo un aiuto concreto in vista della ripresa delle lezioni. La Giunta regionale ha definito i criteri e i requisiti economici per l’accesso ai benefici, in attesa della pubblicazione dei bandi definitivi sui portali istituzionali.

Le due principali forme di sostegno

Il provvedimento regionale si articola su due fronti principali: i contributi per i libri di testo e le borse di studio regionali. I contributi per i libri di testo sono destinati a coprire il costo dei volumi consigliati o adottati per l’anno scolastico, mentre le borse di studio mirano a favorire la prosecuzione del percorso di studi e a contrastare la dispersione scolastica.

Contributi per i libri di testo

I contributi per i libri di testo sono rivolti agli studenti in base alla situazione economica del nucleo familiare. Questo aiuto economico è finalizzato all’acquisto dei testi scolastici, un costo che può rappresentare un peso significativo per molte famiglie. Le soglie ISEE richieste e le modalità di presentazione delle istanze saranno definite nei bandi ufficiali, che saranno pubblicati nei prossimi mesi.

Borse di studio regionali

Le borse di studio regionali sono un sostegno complementare pensato per favorire la prosecuzione del percorso di studi. Queste borse sono destinate a contrastare la dispersione scolastica e a garantire pari opportunità educative a tutti gli studenti, indipendentemente dalla loro situazione economica. Anche in questo caso, i dettagli sui requisiti e le modalità di accesso saranno resi noti nei bandi ufficiali.

Come richiedere i contributi

Nelle prossime settimane, i Comuni e gli enti locali pubblicheranno i bandi operativi con tutte le indicazioni pratiche per inoltrare le domande. È fondamentale che le famiglie tengano monitorati i siti istituzionali del proprio Comune di residenza o della Regione per non perdere i termini di presentazione, che solitamente si concentrano tra la fine dell’estate e l’avvio dell’anno scolastico.

Per la presentazione delle istanze online, le famiglie faranno riferimento alle indicazioni dei bandi ufficiali e ai portali dedicati della Regione Emilia-Romagna. Per la compilazione delle richieste sarà generalmente richiesto il possesso dell’Attestazione ISEE in corso di validità e la documentazione relativa alle spese sostenute o programmate per la didattica.

La Regione Emilia-Romagna ha confermato anche per l’anno scolastico 2026/2027 i contributi per l’acquisto dei libri di testo e le borse di studio destinate agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. La Giunta regionale ha approvato i criteri per l’assegnazione dei benefici, mantenendo invariati sia il calendario dei bandi sia le soglie ISEE per l’accesso.

Le famiglie potranno presentare domanda esclusivamente online attraverso la piattaforma Ergo Scuola dal 4 settembre al 23 ottobre, entro le ore 18. Sono confermate le due fasce economiche previste: la prima per i nuclei con ISEE fino a 10.632,94 euro, la seconda per chi ha un ISEE compreso tra 10.632,95 e 15.748,78 euro.

L’obiettivo della misura è sostenere le famiglie in condizioni di maggiore difficoltà economica, favorire il diritto allo studio e contrastare il rischio di abbandono scolastico. I benefici saranno riconosciuti a tutti gli studenti risultati idonei, con importi che saranno definiti successivamente sulla base delle risorse disponibili e del numero delle domande accolte.

Potranno accedere ai contributi anche gli studenti residenti in Emilia-Romagna che frequentano scuole situate in regioni confinanti, a condizione che rientrino quotidianamente nel comune di residenza.

«Investire nel diritto allo studio significa investire nel futuro delle ragazze e dei ragazzi dell’Emilia-Romagna», ha dichiarato l’assessora regionale alla Scuola e al Welfare, Isabella Conti. «Anche per il prossimo anno scolastico confermiamo un sistema di sostegni che punta a garantire pari opportunità educative e ad aiutare concretamente le famiglie ad affrontare i costi dell’istruzione. Borse di studio e contributi per i libri di testo sono strumenti fondamentali per contrastare le disuguaglianze e fare in modo che le condizioni economiche non rappresentino un ostacolo ai percorsi formativi».

Sono tre le tipologie di benefici previste. Le borse di studio regionali sono destinate agli studenti del primo e secondo anno delle scuole superiori e a quelli inseriti nei percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP). Le borse di studio statali sono invece rivolte agli studenti iscritti all’ultimo triennio delle scuole superiori. Infine, i contributi per i libri di testo sono destinati agli studenti delle scuole medie e superiori.

Nel corso dell’anno scolastico 2026/2026, la Regione ha erogato contributi per i libri di testo a 51.150 studenti, per un investimento complessivo di 7,7 milioni di euro. Le borse di studio hanno invece raggiunto 22.921 studenti, con uno stanziamento di oltre 5,2 milioni di euro. Complessivamente sono stati concessi 74.071 benefici, per un investimento vicino ai 13 milioni di euro, confermando la volontà della Regione di garantire il diritto allo studio a tutti gli studenti in possesso dei requisiti previsti.

Sofia Ricci
Autore

Sofia Ricci

Sofia Ricci, giornalista specializzata in formazione e sviluppo di carriera, guida studenti e professionisti tra percorsi di studio, competenze richieste dal mercato e strategie di crescita professionale.