Bonus mamme 2026: istruzioni per domande e scadenze

Il bonus mamme 2026 offre sostegno alle lavoratrici: ecco come richiederlo.

Il Bonus mamme è un’importante misura di sostegno economico destinata alle madri che lavorano, pensata per supportare la genitorialità e incentivare l’occupazione femminile. Nel 2026, il bonus ammonta a 480 euro e le lavoratrici possono presentare domande integrative fino al 31 gennaio 2026. È fondamentale conoscere le modalità di richiesta e le scadenze per non perdere questa opportunità.

Termini di presentazione delle domande

Le madri che hanno già inoltrato la richiesta per il Bonus mamme 2026 entro il 9 possono presentare un’istanza integrativa fino al 31 gennaio 2026 per aggiungere nuove mensilità. Allo stesso modo, le lavoratrici che maturano il diritto al bonus entro il 31 possono fare domanda in ritardo fino alla stessa scadenza.

Procedura per la domanda integrativa

Per richiedere l’integrazione al bonus, le lavoratrici devono seguire il percorso sul sito dell’INPS, accedendo alla sezione “Sostegni, Sussidi e Indennità” e selezionando “Nuovo Bonus mamme”. Questa opportunità scade il 31 gennaio 2026, data che segna la chiusura per il bonus dell’anno corrente in attesa del potenziamento previsto per il 2026.

Riesame delle domande precedenti

Inoltre, l’INPS ha avviato un processo di riesame delle domande precedentemente scartate, grazie a nuove verifiche. Le richiedenti possono controllare lo stato delle loro domande e aggiornare le informazioni relative ai metodi di pagamento accedendo al servizio dedicato online.

Tempistiche di pagamento

Il pagamento del Bonus mamme 2026 avviene in un’unica soluzione. Per chi ha presentato la domanda nei termini stabiliti, il pagamento è previsto per il mese di dicembre. Le domande tardive presentate entro il 31 gennaio 2026 riceveranno il pagamento a febbraio.

Chi può richiedere il Bonus mamme 2026

Il bonus è destinato a lavoratrici dipendenti e autonome con un reddito annuo non superiore a 40.000 euro, in presenza di almeno due figli. Le condizioni per accedere all’agevolazione sono specifiche:

  • Con due figli, il diritto è valido fino al compimento del decimo anno di vita del secondo figlio, per ogni mese di attività lavorativa;
  • Con tre figli, il bonus spetta fino alla maggiore età del più giovane, solo se il contratto di lavoro è a termine o se si tratta di lavoratrici autonome.

Esempi pratici di accesso al bonus

Per chiarire meglio, ecco alcuni esempi pratici:

  • Una madre con due figli, il più piccolo dei quali compie 10 anni il 15 , avrà diritto al bonus da gennaio a, indipendentemente dal tipo di contratto.
  • Una lavoratrice madre di tre figli, con il più giovane che compie 18 anni il 10 , potrà ricevere il bonus da gennaio a, solo se ha un contratto a tempo determinato o è autonoma.
  • Se una donna ha avuto il secondo figlio il 20 , avrà diritto al bonus da aprile a dicembre, senza considerare il tipo di contratto.

Conclusioni sul Bonus mamme 2026

In sintesi, il Bonus mamme 2026 rappresenta un’importante opportunità per le lavoratrici con figli, con requisiti specifici e scadenze da rispettare. È essenziale per le madri informarsi sulle modalità di richiesta e sfruttare appieno questa misura di sostegno. Ricordiamo che le lavoratrici autonome e quelle a tempo determinato hanno la possibilità di accedere a questo beneficio, mentre alcune categorie, come le lavoratrici domestiche e le imprenditrici non iscritte all’Assicurazione generale obbligatoria, sono escluse.

Scritto da Sofia Rossi
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