Bonus di 500 Euro per Giovani Liberi Professionisti Sotto i 35 Anni: Scopri Come Ottenerlo!

Un'importante opportunità di sostegno economico per i giovani imprenditori in Italia.

La recente iniziativa dell’INPS, comunicata attraverso il messaggio n. 270 del 27 gennaio 2026, ha aperto nuove opportunità per i giovani imprenditori e liberi professionisti sotto i 35 anni. Questo bonus di 500 euro mensili, parte del Decreto Coesione, rappresenta un sostegno fondamentale per le imprese avviate tra il 1° luglio 2026 e il 31 dicembre 2026, promuovendo l’innovazione tecnologica e la transizione ecologica.

Chi può beneficiare del bonus?

Il bonus è riservato a chi ha meno di 35 anni e si trova in stato di disoccupazione al momento dell’apertura della nuova attività. È essenziale che l’impresa rientri in uno dei settori strategici, definiti dalla normativa, per poter accedere al beneficio. La misura è stata estesa anche ai liberi professionisti che aprono una partita IVA durante il periodo indicato, rendendo gli sgravi più accessibili.

Requisiti necessari

Per accedere al contributo, i candidati devono soddisfare alcune condizioni specifiche. È necessario non aver superato i 35 anni alla data di avvio dell’attività, trovarsi senza lavoro e avviare un’attività che rientri nei settori previsti dalla legislazione. Inoltre, la data di apertura della partita IVA deve collocarsi tra il 1° luglio 2026 e il 31 dicembre 2026.

Il valore del bonus e la sua erogazione

Il contributo mensile di 500 euro può arrivare a un totale di 18.000 euro in tre anni. Questo importo è erogato annualmente in rate da 6.000 euro, garantendo un supporto economico costante per i neo-imprenditori durante la fase iniziale della loro attività. È importante notare che il bonus non è soggetto a tassazione e non incide sul reddito imponibile, rendendolo una risorsa molto interessante per chi sta avviando un’impresa.

Settori strategici ammessi

Il bonus è destinato a una serie di settori identificati come strategici per lo sviluppo economico del paese. Questi includono le attività professionali come studi legali e di consulenza, la ricerca scientifica, oltre a settori legati alla digitalizzazione e alla transizione ecologica. È fondamentale che l’attività avviata dimostri un chiaro legame con questi ambiti per ricevere il contributo.

Modalità di richiesta del bonus

Per ottenere il bonus, è necessario presentare domanda all’INPS in modo telematico, utilizzando il portale ufficiale dell’ente previdenziale. Gli aspiranti beneficiari possono accedere al servizio mediante identità digitale, come SPID o CIE. La finestra per la presentazione delle domande è aperta fino al 2 marzo 2026, quindi è fondamentale agire tempestivamente per non perdere questa opportunità.

Coloro che non possiedono un’identità digitale possono richiedere assistenza attraverso gli Istituti di patronato o contattando il servizio di Contact Center Multicanale dell’INPS. È importante ricordare che il contributo è rivolto esclusivamente a chi soddisfa tutti i requisiti e che la domanda dovrà essere compilata con attenzione per evitare problematiche.

Con un supporto economico significativo, questa misura può fare la differenza nell’avvio e nella crescita di nuove attività, contribuendo così al dinamismo economico del paese.

Scritto da Giulia Lifestyle

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