aumenti e novità nel nuovo ccNL per radio e tv locali

il rinnovo del contratto nazionale per le radiotelevisioni locali, pubblicato il 13/02/2026, introduce aumenti retributivi e aggiornamenti normativi che interessano i lavoratori amministrativi e tecnici del settore

Il rinnovo del contratto nazionale per le radiotelevisioni private locali, pubblicato il 13/02/, introduce cambiamenti concreti su salari, inquadramenti e tutele: le novità interessano soprattutto il personale amministrativo e tecnico delle emittenti locali e i datori di lavoro che dovranno applicare il nuovo CCNL. Le modifiche rimodellano le tabelle retributive, aggiornano i livelli professionali e ritoccano alcuni istituti di tutela, con l’obiettivo dichiarato di rendere più trasparente e omogenea l’applicazione delle regole.

Come funziona Il testo ridefinisce i criteri per l’inquadramento: cambiano le tabelle retributive, vengono ridefinite le progressioni di livello e si precisano i parametri per attribuire responsabilità e competenze. Le aziende dovranno verificare le posizioni attuali e riallinearle alle nuove tabelle; i contratti individuali resteranno validi nei limiti stabiliti dal CCNL, sia nella parte normativa sia in quella economica. Un’indagine preventiva delle posizioni contrattuali è quindi consigliata per evitare errori e contestazioni.

Vantaggi e criticità I pro dei cambiamenti sono evidenti: maggiore uniformità nelle pratiche di gestione del personale e una possibile riduzione delle controversie interpretative. Standardizzare le procedure facilita il lavoro degli uffici del personale e rende più prevedibile l’applicazione del contratto. Sul fronte opposto, le piccole emittenti potrebbero trovarsi a sostenere oneri amministrativi e adeguamenti salariali che impattano sul bilancio. Per alcune realtà, la fase di transizione richiederà una pianificazione attenta delle risorse.

Applicazione pratica A livello operativo, gli uffici amministrativi dovranno aggiornare i cedolini, riclassificare le posizioni e informare i dipendenti sulle variazioni. Un audit delle buste paga è utile per individuare scostamenti rispetto alle nuove tabelle e correggerli prima che diventino fonte di contenzioso. Anche i sistemi gestionali e i software payroll andranno adeguati per recepire le novità normative e automatizzare i calcoli.

Impatto sul mercato Per le emittenti locali il rinnovo incide sul costo del lavoro e, Gli aggiornamenti contrattuali possono però spingere investimenti in formazione e in automazione delle procedure HR. Sindacati e associazioni datoriali seguiranno l’applicazione pratica delle norme, valutando eventuali interpretazioni condivise.

Aumenti retributivi e struttura delle voci salariali L’accordo prevede aumenti distribuiti per livelli, con attenzione particolare ad amministrativi e tecnici. Gli incrementi sono calibrati a scaglioni e pensati per compensare in parte l’inflazione accumulata. Il contratto dettaglia l’incremento percentuale per ciascun livello e chiarisce quali voci fisse compongono la retribuzione. Queste componenti consolidate influiranno sul calcolo di ferie, TFR e contributi previdenziali, quindi è fondamentale aggiornare i cedolini e documentare le variazioni. Una comunicazione chiara ai dipendenti riduce le contestazioni e facilita l’applicazione uniforme del contratto.

Ripartizione dell’aumento Lo schema privilegiato valorizza la progressione di livello e le competenze tecniche: chi svolge mansioni con responsabilità operative o possiede specializzazioni riceverà incrementi più consistenti rispetto ai livelli base. Il contratto distingue nettamente tra elemento tabellare e voci accessorie e prevede meccanismi di perequazione per lavoro stagionale o prestazioni irregolari. In molti casi, la differenza salariale sarà visibile già nel cedolino successivo all’entrata in vigore.

Modifiche agli inquadramenti e riconoscimento delle competenze Il rinnovo riorganizza gli inquadramenti per allineare meglio livelli e retribuzioni alle mansioni effettive. Le nuove tabelle introducono criteri più dettagliati per attribuire i livelli, con particolare riguardo alle funzioni amministrative e alle attività tecniche complesse, riducendo così la discrepanza tra ruolo formale e attività quotidiana. Sono previsti criteri valutativi che tengono conto delle competenze acquisite, della responsabilità operativa e della complessità delle procedure: per chi svolge mansioni miste, la revisione può tradursi in avanzamento e in una retribuzione più stabile.

Valutazione delle competenze e percorsi di crescita Il contratto collega in modo più esplicito valutazione delle competenze e avanzamento contrattuale, favorendo piani di formazione strutturati e il riconoscimento di certificazioni professionali come elementi utili per cambiare inquadramento. Le parti richiedono strumenti di misurazione coerenti con le nuove tabelle e meccanismi di verifica periodica. Per i lavoratori questo significa che investire in formazione tecnica o gestionale può tradursi concretamente in un miglioramento di ruolo e retribuzione.

Strumenti pratici per le aziende Le imprese sono invitate a predisporre piani di crescita interna con criteri oggettivi: competenze certificate, esperienze documentate e risultati misurabili faranno da base per scatti di livello. L’adozione di indicatori quantitativi e di sistemi di valutazione digitali facilita il tracciamento delle competenze e la reportistica necessaria per aggiornare le tabelle contrattuali. Si sta lavorando anche alla definizione di standard condivisi per le certificazioni riconosciute, che potrebbero ridurre le differenze territoriali nelle valutazioni.

Come funziona Il testo ridefinisce i criteri per l’inquadramento: cambiano le tabelle retributive, vengono ridefinite le progressioni di livello e si precisano i parametri per attribuire responsabilità e competenze. Le aziende dovranno verificare le posizioni attuali e riallinearle alle nuove tabelle; i contratti individuali resteranno validi nei limiti stabiliti dal CCNL, sia nella parte normativa sia in quella economica. Un’indagine preventiva delle posizioni contrattuali è quindi consigliata per evitare errori e contestazioni.0

Come funziona Il testo ridefinisce i criteri per l’inquadramento: cambiano le tabelle retributive, vengono ridefinite le progressioni di livello e si precisano i parametri per attribuire responsabilità e competenze. Le aziende dovranno verificare le posizioni attuali e riallinearle alle nuove tabelle; i contratti individuali resteranno validi nei limiti stabiliti dal CCNL, sia nella parte normativa sia in quella economica. Un’indagine preventiva delle posizioni contrattuali è quindi consigliata per evitare errori e contestazioni.1

Come funziona Il testo ridefinisce i criteri per l’inquadramento: cambiano le tabelle retributive, vengono ridefinite le progressioni di livello e si precisano i parametri per attribuire responsabilità e competenze. Le aziende dovranno verificare le posizioni attuali e riallinearle alle nuove tabelle; i contratti individuali resteranno validi nei limiti stabiliti dal CCNL, sia nella parte normativa sia in quella economica. Un’indagine preventiva delle posizioni contrattuali è quindi consigliata per evitare errori e contestazioni.2

Scritto da Marco TechExpert

aumenti e novità nel cc nl delle radio e tv locali: guida per il personale amministrativo e tecnico