Scopri le novità sugli aumenti delle pensioni nel 2025.
Scopri gli aumenti delle pensioni minime e il recupero dell'inflazione per il 2025.
L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (Inps) ha recentemente pubblicato le tabelle ufficiali riguardanti gli aumenti delle pensioni previsti per il 2025. Dopo un’attenta analisi di oltre 20 milioni di posizioni, l’Inps ha completato l’adeguamento delle pensioni e delle prestazioni assistenziali, fornendo così un quadro chiaro delle modifiche che interesseranno i pensionati italiani.
Per il 2025, l’Inps ha stabilito un incremento generale delle pensioni pari al 0,8%, che entrerà in vigore dal 1° gennaio. Questo aumento si applicherà a tutti i trattamenti pensionistici, ma con modalità specifiche a seconda dell’importo. Le pensioni minime, fissate a 603,40 euro, beneficeranno di un incremento del 2,2%, portando l’assegno mensile a 616,67 euro.
L’Inps ha previsto un recupero dell’inflazione in base all’importo delle pensioni. Le pensioni pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo, quindi fino a 2.394,44 euro lordi al mese, vedranno un recupero completo dell’inflazione, con un incremento dello 0,8%. Le pensioni comprese tra quattro e cinque volte il trattamento minimo recupereranno il 90% dell’inflazione, mentre quelle superiori a cinque volte il trattamento minimo beneficeranno di un recupero del 75%.
Per quanto riguarda i conguagli fiscali, l’Inps ha avvisato che, se le ritenute Irpef del 2024 sono state inferiori a quanto dovuto, la differenza sarà recuperata nelle rate di pensione di gennaio e febbraio 2025. I pensionati con un importo annuo complessivo dei trattamenti pensionistici fino a 18.000 euro e con conguagli superiori a 100 euro vedranno la rateazione estendersi fino a novembre 2025. Inoltre, le addizionali all’Irpef verranno trattenute in rate mensili, con scadenze specifiche che dipendono dalle aliquote stabilite dalle Regioni e dai Comuni.
L’Inps ha pubblicato il calendario dei pagamenti delle pensioni per il 2025, evidenziando alcune variazioni legate ai giorni festivi. Le principali date di pagamento sono state comunicate, con particolare attenzione alle differenze di valuta tra Poste e banche per i mesi di febbraio e marzo, dove il pagamento è previsto per il 3 marzo.
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